Via anche l’ultimo semaforo Novità per gli accessi al centro

Giunta e Sintagma hanno presentato le proposte nel primo incontro con i cittadini Nel 2019 saranno attivati parcheggi di scambio con minibus di collegamento

GROSSETO

Grosseto sarà la prima città capoluogo d’Italia senza semafori. Lo hanno annunciato ieri l’assessore alla viabilità Fausto Turbanti e l’ingegner Tito Berti Nulli di Sintagma, al primo incontro di aiuto alla comprensione delle esigenze dei cittadini riguardo al nuovo Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums). Si parlava di centro storico, di azioni, strumenti e contenuti della partecipazione, ma alla fine il discorso è scivolato anche su altro: ciclabili, trasporto pubblico, collegamenti centro-periferie, le nuove canalizzazioni di viale Sonnino. Tra il pubblico, oltre ad alcuni residenti all’interno della ztl, rappresentanze di Cna, Confartigianato, Confcommercio, Fiab Grosseto Ciclabile, Unione italiana ciechi, Centro commerciale naturale, Consulta della disabilità, Ordine degli ingegneri, movimento civico Maremma Migliore e Movimento 5 Stelle. Una dettagliata fotografia del centro storico di Grosseto, tratteggiata dai tecnici di Sintagma, ha introdotto il dibattito e la compilazione di un questionario.




Oggi in centro possono entrare, con regolare contrassegno, 3.845 auto, di cui 2.348 disabili residenti a Grosseto e registrati, 316 auto collegate a enti, 302 mezzi di movimentazione merci, 234 residenti, 130 mezzi di cosiddetta “assistenza tecnica”, 227 disabili residenti in altri comuni ma ugualmente registrati, 183 titolari di garage o posto auto privato, 62 per servizi di utilità sociale, 43 medici. Gli stalli, però, sono solo 537 (242 per residenti e attività commerciali, 139 per categorie particolari e 156 non regolamentari, ma tollerati). Esiste da tempo un’esigenza del Comune di riaggiornare e regolamentare diversamente la “materia” dei permessi.



L’attuale organizzazione della circolazione, con ingresso unico da Porta Corsica e doppio varco in uscita (la stessa Porta Corsica e via Amiata), sarà rivista, con l’ingresso sul lato di via Amiata-Piazza Nassiriya e l’uscita su via Ximenes, con un percorso inverso, rispetto a oggi, dell’anello interno. Via Ricasoli, via Cairoli e via de’ Calboli saranno rese inaccessibili alle auto con barriere decorate, fioriere e pilomat a scomparsa. Corso Carducci, piazza Dante e piazza Duomo diventeranno totalmente pedonali, off limits per le bici. Proposte tutto sommato ben accolte dai partecipanti al focus. Per chi non è in possesso del permesso e vuole circolare all’interno delle Mura, il Comune vende a oggi un ticket temporaneo di un’ora per accedere alla ztl in alcune fasce orarie. Anche questa disposizione sarà ridiscussa. Idem per le operazioni di carico-scarico merci, da quelle ordinarie ai prodotti speciali e deperibili. Non è escluso che in piazza Nassiriya sorga un locker, un punto di ritiro merci.



La proposta di Pums redatta da Sintagma per il centro indica alcune azioni prioritarie per rimuovere criticità percepite e riscontrabili, alcune confermate dai soggetti in sala. Nel piano in bozza verranno accolte le idee e i suggerimenti di categorie, associazioni, cittadini. Per i residenti e per chi lavora in centro, ma soprattutto per chi ancora sceglie l’esagono mediceo per fare acquisti o per passare una serata, qualche novità arriverà già nel 2019, con i parcheggi di scambio (via del Tiro a Segno, piazza Barzanti, Area Stadio, Cittadella, 167 Nord) e le nuove linee dei minibus di collegamento. A questo l’incentivazione all’uso dei parcheggi di Porta Corsica (105 posti auto), Amiata (245 posti auto) e Vallo degli Arcieri, oltre a un incremento della mobilità dolce. Infine piazza Pacciardi, quella che i grossetani conoscono come piazza della Palma. Qui, dopo un approfondito esame della turnazione della sosta, il Comune proporrà di lasciare gli stalli auto (23) solo sul lato di via delle Carceri.



Si chiama “Grosseto senza semafori” ed è un capitolo centrale del nuovo Pums. Prevede l’eliminazione dell’impianto che attualmente permette l’attraversamento/immissione su viale Sonnino da via Tarquinia e via Caravaggio, ma anche una nuova disciplina di percorrenza sullo stesso viale Sonnino. Un’operazione delicata, che avverrà in tre fasi, tre momenti diversi, con diverse novità che riguarderanno anche il Ponte dei Macelli. Nella fase 3 cambierà la circolazione da Barbanella, dopo le due canne del sottopasso, con la scomparsa definitiva del semaforo. In pratica il flusso proveniente dallo stadio non potrà più attraversare viale Sonnino, ma immettersi a destra o a sinistra. È prevista un’inversione di marcia del senso unico su via Zanardelli e infine la realizzazione di una nuova bretellina in corrispondenza del parcheggio dei giardinetti. —