Dipendente si infortunò A giudizio per lesioni i responsabili Eurovinil

GROSSETOInvalido sul lavoro, assunto da Eurovinil come centralinista dal 1991, il 4 febbraio 2016 era andato al bagno nell’azienda di via Genova, utilizzando le stampelle, percorrendo circa trenta...

GROSSETO

Invalido sul lavoro, assunto da Eurovinil come centralinista dal 1991, il 4 febbraio 2016 era andato al bagno nell’azienda di via Genova, utilizzando le stampelle, percorrendo circa trenta metri. Il pavimento era bagnato e lui era caduto a terra. Nessuno lo aveva sentito, anche perché la porta si era chiusa, i servizi erano distanti dai luoghi di lavoro e il bagno non era dotato di pulsante di emergenza. Una caduta rovinosa: oltre 200 giorni di guarigione per lesioni alla spalla e a un gomito, nonché per un trauma cranico. Postumi valutati nel 13 per cento. Così il dipendente, oggi 52enne, aveva raccontato aggiungendo che dal marzo 2017 percepisce una pensione di invalidità Inps, essendo stato dichiarato inabile al lavoro.


Per quell’incidente sul lavoro sono sotto accusa i responsabili di Eurovinil, con l’ipotesi di lesioni colpose. Ieri davanti al giudice Giovanni Puliatti si è aperto il procedimento nei confronti di Brian Mark Stringer, inglese di 55 anni, amministratore delegato della spa, e Stefano Ceccherini, follonichese di 49 anni, responsabile del servizio di prevenzione e protezione aziendale. La Procura contesta loro delle omissioni in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro: come quella di non aver installato pavimenti non sdrucciolevoli nel bagno e di non aver valutato i rischi connessi alla paraplegia del dipendente. Sotto accusa anche Eurovinil spa, per l’illecito amministrativo conseguente a tali omissioni.

Ieri mattina il dipendente si è costituito parte civile con l’avvocato Valeria Calviello. Parte civile anche l’Anmil (il dipendente ne è associato), con l’avvocato Gianluca Madè. Il difensore di Eurovinil, l’avvocato Francesco Diletto (anche per Stringer e Ceccherini), si era opposto alla costituzione di parte civile dell’associazione. Il giudice ha ammesso però anche questa costituzione, rilevando che Anmil si interessa della salute dei lavoratori. Ieri il dipendente era presente in aula, su una sedia a rotelle. Eurovinil è stata citata come responsabile civile. Prossima udienza a marzo. —

PIERLUIGI SPOSATO