I lupi in Feniglia ci sono: ecco le immagini nascoste - Video

Ultimo giorno di ricerche per i biologi e i carabinieri impegnati nell’operazione. In due mesi, le 10 fototrappole hanno immortalato ben 39 apparizioni

Ecco i l lupi alla Feniglia: le immagini delle fototrappole

MONTE ARGENTARIO. I lupi ci sono ancora, e hanno un’alimentazione piuttosto varia. Paola Fazzi e Marco Lucchese – i biologi che assieme ai carabinieri Forestali stanno conducendo le ricerche in Feniglia – in questi ultimi due mesi hanno cercato di seguire l’evoluzione del predatore in questa zona. Lunedì è stato il loro ultimo giorno tra le dune dei sei chilometri di pineta che, da Porto Ercole, arrivano fino ad Ansedonia.

Ben 10 fototrappole attive – di cui tre appartenenti a Medwolf e sette dell’istituto di ecologia applicata di Roma – sono state monitorate rilevando molti movimenti di questi animali che, da oltre un anno, popolano la Feniglia. Sono stati 39 gli avvistamenti negli ultimi 60 giorni, e sempre di un esemplare alla volta. Difficile dunque capire in questo momento quanti predatori siano presenti, anche se sono con certezza almeno due.

Dai video delle fototrappole – una di queste posizionata di fronte a una carcassa che era stata in precedenza predata da un lupo – si può vedere anche un esemplare che si sta cibando di un cinghiale, uno dei suoi pasti preferiti assieme al daino. Ma il lupo, in questa sua permanenza in Feniglia, si è adattato non disdegnando neanche pulli di airone, orate catturate in Laguna o, addirittura, bacche di ginepro durante il periodo invernale.

Il lupo passeggia in Feniglia, le immagini riprese dalle fototrappole



Ed è anche ipotizzabile che si sia verificata, anche se la cosa non è ancora stata documentata, un’altra attività riproduttiva, anche se al momento le ricerche di piccoli tramite la tecnica del wolf howling (l’emissione di un ululato tramite un megafono) non ha dato risultati positivi. «È importante integrare le varie tecniche di monitoraggio per arrivare ai risultati sperati – spiegano Paola Fazzi e Marco Lucchese – Non è semplice riconoscere gli esemplari individualmente, ma al momento ipotizziamo che ci siano almeno due esemplari. Il progetto Medwolf era iniziato a marzo 2017 ed è finito ad ottobre dello scorso anno, mentre questa attività era indipendente da Medwolf, una parte di eredità sul territorio perché le metodiche applicate sono le stesse. Dunque fino a ieri abbiamo lavorato per i Carabinieri Forestali del reparto biodiversità di Follonica. Abbiamo trovato anche una carcassa di cinghiale probabilmente predata e abbiamo messo una fototrappola per aumentare la probabilità di riprendere animali che andavano a cibarsi. E siamo riusciti a fare dei video stupendi».



Ma non solo i lupi rimangono in Feniglia. «I daini fino all’anno scorso erano in sovrannumero – proseguono –, cosa non sostenibile da parte dell’ambiente. Erano molto tranquilli e si potevano vedere in pieno giorno. La presenza del lupo, oltre ad abbassarne un po’ il numero, li ha spinti a essere più schivi. Dunque si vedono di meno, ma ci sono ancora. Qualcuno dice che i daini siano scappati per andare ad Ansedonia, dove i carabinieri Forestali hanno però trovato diversi punti di foraggiamento dove alcune persone avevano messo frutta e pane per vederli. Questa cosa è sanzionabile per legge. Durante la notte di domenica, tra l’altro, è stato visto proprio ad Ansedonia un inseguimento di un lupo nei confronti di un daino, anche se non si sa se l’esito della caccia sia andato a buon fine. I cinghiali inoltre sono tantissimi e l’impressione è che siano anche aumentati».

La maggiore frequentazione dell’uomo durante l’estate non rappresenterebbe un grosso problema. «Il turismo non cambia nulla sulle presenze del lupo – analizzano – ma sulla frequentazione oraria dei posti: in inverno avvengono avvistamenti di giorno, in estate più di notte, visto che sono abili ad evitarci. Il loro atteggiamento è di curiosità e non si spaventano molto facilmente, ma appena c’è un movimento più forte scappano, quindi il consiglio è quello di far rumore se si avvista un lupo».