Le minacciavano per farle prostituire

Arrestate tre persone per sfruttamento: la polizia trova anche un’agenda con le tariffe e gli appuntamenti

GROSSETO
Tre persone sono state arrestate ieri mattina dalla squadra mobile della questura, con l’accusa di reclutamento, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di alcune giovani donne e di tentata estorsione, su ordine di carcerazione emesso dal gip del tribunale. . Le indagini della squadra mobile sono iniziate lo scorso marzo quando una delle ragazze, tutte di origini romene, ha sporto denuncia, dopo aver raccontato di essere stata avviata alla prostituzione nel 2012 da un connazionale, Gabriel Musescu, 34 anni, che l’avrebbe incoraggiata a raggiungerlo in Italia, a Grosseto, per farla poi prostituire in alcuni appartamenti a Marina di Grosseto e a Cecina, alternando le due residenze ogni quindici giorni.

Nel marzo del 2017, sempre stando al racconto della ragazza, Musescu le avrebbe detto di mettersi d’accordo sulle modalità con cui si sarebbe dovuta alternare tra gli appartamenti con la sua compagna, Mariana Golub, 35 anni, che secondo le indagini della squadra mobile condivideva con il suo compagno le attività di sfruttamento della prostituzione.


L’epilogo lo scorso marzo. La giovane ha raccontato di essersi rifiutata di versare il 30% del ricavato mensile a Musescu, come lui pretendeva, e di essere stata minacciata. «A partire da oggi mi devi dare mille euro al mese e se non lo fai ti faccio vedere io di cosa sono capace», le avrebbe detto Musescu che, sempre secondo la testimonianza della giovane, la avrebbe colpita al volto con un violento schiaffo, ferendola alla guancia e all’occhio.

La polizia ha avviato le indagini con intercettazioni telefoniche e ambientali che hanno consentito di ricostruire le attività illecite ai danni della donna e di altre quattro giovani provenienti dalla Romania. La procura, in una nota, parla di «pieno riscontro alla prima denuncia nonché a quella di un’altra giovane» anch’essa «vittima di sfruttamento da parte degli indagati».

Le intercettazioni, riferisce la procura, hanno permesso anche di verificare che Musescu, parlando con un altro uomo, Gabriel Nicolae Stoica, 25 anni, saputo della denuncia delle due giovani aveva condiviso con lui l’intenzione di compiere atti violenti contro le ragazze e i loro parenti. Stoica – secondo quanto emerso dalle indagini – ha direttamente minacciato la prima denunciante: «Paga perché io so che tieni alla tua famiglia e non vuoi che succeda nulla a nessuno di loro, vero?».

Gli investigatori hanno anche sequestrato un’agenda a una delle giovani prostitute che conferma i passaggi denunciati, le tariffe orarie delle prestazioni, frasi in italiano che le ragazze dovevano usare con i clienti.

Denunce e intercettazioni hanno chiarito anche i ruoli: Musescu avrebbe materialmente avviato le giovani alla prostituzione e riscuoteva, insieme alla Golub. Questa faceva anche pubblicare annunci per trovare clienti. Stoica avrebbe partecipato alle trasferte delle giovani a Cecina e anche a Prato, fornendo loro i contraccettivi.

Tutti e tre sono difesi dall’avvocato Riccardo Lottini: i due uomini sono in carcere a Grosseto, la donna invece è stata portata a Sollicciano. Sono stati anche denunciati per associazione a delinquere, lesioni volontarie aggravate e violenza privata.