Assistenti sociali, arriva la prima puntata della fiction

Sette episodi realizzati interamente in Maremma e che raccontano storie di disabilità, violenza domestica, dipendenza e non autosufficienza

Il lavoro degli assistenti sociali diventa una fiction

GROSSETO. Si intitola "Aiutanti di mestiere" ed è una serie tutta maremmana, dunque girata in provincia di Grosseto, anche nei luoghi dove effettivamente opera il servizio sociale. La fiction è tutta realizzata dagli allievi della Scuola di cinema di Grosseto che hanno lavorato sulle storie vere degli assistenti sociali. Storie di vita, racconti che esplorano un intero mondo e fanno capire quanto sia complesso e delicato questo mestiere. Nella giornata di venerdì 2 febbraio alle 14 viene pubblicata sul sito www.aiutantidimestiere.com la prima puntata (offriamo qui un trailer dell'intera serie). Le successive puntate compariranno sul web ogni venerdì per 7 settimane.

Gli attori Vincenzo Levante e Maria Chiara Belardinelli nella fiction

Che cos'è. Capire il ruolo degli assistenti sociali in un’epoca in cui questo mestiere non è sempre ben visto e non sempre è facile da comunicare, e farlo attraverso una produzione video realizzata per il web e un libro. Il Coeso società della Salute ha messo proprio questo proposito al centro di “Aiutanti di mestiere”, titolo di un libro di Simone Giusti e della web serie prodotta insieme alla Scuola di cinema di Grosseto con la regia degli allievi coordinati da Francesco Falaschi. Tutto realizzato con il sostegno dell'Ordine degli assistenti sociali, consiglio nazionale e consiglio regionale della Toscana, e dell'Università degli studi di Siena.

Sul web. Si parte. Viene pubblicata venerdì 2 febbraio, alle 14, sul sito www.aiutantidimestiere.com la prima puntata della web serie “Aiutanti di mestiere”. Una fiction in sette puntate che cerca di raccontare, superando luoghi comuni e pregiudizi, il lavoro degli assistenti sociali.

Un lungo progetto. L'idea è nata quattro anni fa all'interno della Società della Salute grossetana, che da tempo si interrogava su come informare sulla professione, e ricostruire un'immagine veritiera del lavoro di tanti professionisti che, ogni giorno, si impegnano per mettersi al servizio delle persone e aiutarle, proprio come dice il titolo della serie. L'occasione per parlare di questo nasce dalla collaborazione con la Scuola di cinema di Grosseto, un laboratorio per filmmakers che ogni anno tiene corsi di recitazione, regia, sceneggiatura a decine di appassionati e che ha deciso di mettersi alla prova sulle centinaia di storie che gli assistenti sociali ascoltano e vivono facendo il proprio lavoro. Obiettivo ultimo, quello di raccontare, con un mezzo accessibile a tutti, gli “Aiutanti di mestiere”, mostrando cosa c'è dietro alle false credenze che spesso costruiscono un'immagine distorta di molti professionisti. 

Le storie. Nei sette episodi realizzati interamente in Maremma, spesso nei luoghi dove opera realmente il servizio sociale professionale, si raccontano storie di disabilità, violenza domestica, dipendenza, non autosufficienza: “pane quotidiano” per i veri assistenti sociali che sono interpretati, in questa fiction da Vincenzo Levante e Maria Chiara Belardinelli.

Prima puntata. Nella prima puntata “L'importante è monitorare”,  Vincenzo, assistente sociale esperto e navigato, conosce una nuova collega che è agli inizi, Maria Chiara. Insieme seguono il caso della professoressa Maffei, vedova indigente, e della sua improbabile convivenza con due giovanissime studentesse. All’improvviso, però, Vincenzo è costretto a mettersi sulle tracce di un giovane, suo ex assistito che si sta cacciando nei guai.

Le puntante saranno pubblicate ogni venerdì per sette settimane sul sito.