Mps chiude le filiali, il paese insorge

La filiale del Monte dei Paschi di Siena a Roccatederighi

Dopo un secolo lo sportello di Roccatederighi sarà soppresso. Il sindaco: «Disagi e problema sociale da non sottovalutare»

ROCCATEDERIGHI . La filiale del Monte dei Paschi di Siena, presente a Roccatederighi (Roccastrada) da quasi un secolo, chiuderà i battenti a fine gennaio del 2018. È questa la sorpresa che i rocchigiani hanno trovato sotto l’albero.

Il piano di ristrutturazione della banca, concordato con il governo e con l’Ue, non prevede ripensamenti. Sono decisioni obbligate, per Siena che – con il via libera al salvataggio – deve chiudere 600 filiali».


Difficile, però, spiegarlo a chi non avrà più un servizio essenziale. Roccatederighi (seicento conti correnti, sportello al servizio di due paesi) è purtroppo tra le sedi tagliate. Stesso destino di Civitella Marittima, Caldana e altri piccoli centri dell’entroterra maremmano.



L’effetto di queste scelte, come detto, investe in pieno i cittadini (soprattutto anziani) che dovranno recarsi in un altro paese o città per visitare una filiale o utilizzare un bancomat.

«Sappiamo che stanno chiudendo piccole filiali un po’ ovunque – commenta il sindaco di Roccastrada Francesco Limatola – è un’imposizione che fa parte dell’accordo con il regolatore europeo per la riqualificazione del gruppo. Ma per me, che faccio un altro mestiere, c’è anche un problema sociale da non sottovalutare, soprattutto in realtà più piccole come possono essere le frazioni di Roccatederighi e Sassofortino».

Alla Rocca la mobilitazione è generale. È partita da qualche giorno una raccolta di firme, si è mossa la Pro loco, il consigliere comunale Franco Iannuzzi, la sezione locale del Pd, il sindacato dei pensionati, i commercianti; perfino il maresciallo della locale stazione dei carabinieri è stato investito del problema.

«Lavoreremo tutti insieme per vedere se c’è l’interesse a venire in paese da parte di qualche altra banca – spiegano i cittadini, riuniti al centro civico – di certo non resteremo con chi fa pagare a noi risparmiatori e correntisti il prezzo di disastri compiuti altrove. Si accorgeranno che la migrazione operativa della clientela qui non gli è riuscita…».

Le chiusure previsto dal piano di razionalizzazione sono addirittura 600. All’obiettivo ora ne mancano meno della metà. «Quello della banca è di fatto un servizio assimilabile alla pubblica utilità – sono parole di Franco Iannuzzi, consigliere comunale del Pd – specie per le persone più anziane, per chi ha difficoltà di spostamento, per quanti hanno un’attività. Non tenerne conto è davvero grave». Insomma c’è preoccupazione e rabbia.

Il primo cittadino ha chiesto un incontro con i vertici di Mps. «La chiusura della filiale Mps di Roccatederighi – conclude Francesco Limatola – è una grave perdita per i numerosi correntisti presenti, di cui fanno parte cittadini e attività presenti in due paesi e a cui verrebbe a mancare un servizio importante e un presidio sul territorio. Avrei gradito una comunicazione ufficiale, che al momento non è arrivata. Chiederò di rivedere l’ipotesi della chiusura alla luce delle ripercussioni socio-economiche sui correntisti. Qui si parla di persone, non di numeri…».

Roccatederighi e Sassofortino, anch’essa frazione di Roccastrada, insieme hanno decine di attività e in estate qui raddoppia il numero degli abitanti. «È un nostro diritto – concludono i residenti – contare su un servizio bancario che da sempre è un punto di riferimento».

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