Il premio Ugo Gatti al video dei ragazzi dell’Isis Leopoldo II

Un’altra medaglia per lo spot dedicato a disabilità e fair play «La semplicità del nostro messaggio è arrivata al cuore»

GROSSETO . Una scuola imbattibile in fatto di fair play, lealtà, solidarietà, integrazione, rispetto. L’istituto superiore “Leopoldo II di Lorena” incassa un altro prestigioso premio a livello nazionale. Dopo la medaglia del Presidente della Repubblica per il video “Gioca e vivi con fair play”, assegnata all’Isis nel 2014, lo stesso video (protagonisti ragazzi disabili e normodotati) – nei giorni scorsi – ha ottenuto a Milano il “Premio Ugo Gatti – Vivere da sportivi 2017”, durante la trentacinquesima edizione della Milano International Ficts Fest, cioè la festa della federazione internazionale cinema, televisione e sport.

All’evento, con molti ospiti di primo piano del mondo dello sport e della cultura, è stato protagonista anche un gruppo misto di ragazzi grossetani, guidato dai docenti Sonia Bonari e Salvatore Cammarasana.

Al palazzo dei Giureconsulti, nel capoluogo meneghino, sono stati gli studenti Luigi Orefice e Giulia Guidi a ritirare il “Premio Ugo Gatti – Vivere da sportivi 2017”, omaggio alla figura di un grande comunicatore sempre ispirato, nella sua vita, ai valori dello sport e della solidarietà.

Una commissione di esperti provenienti dal mondo dei media, delle istituzioni, delle discipline sportive ha esaminato gli elaborati e ha scelto i vincitori. Alla campagna “Vivere da sportivi. A scuola di fair play” hanno partecipato, negli ultimi quattro anni, settemila scuole italiane di secondo grado, sia pubbliche che private, per un totale di oltre 2.800.000 studenti, a cui era stato chiesto di realizzare uno spot, oppure brevi video, sul concetto di fair play nello sport.

Venerdì, in occasione della giornata milanese degli oscar “Sport, Movies & Tv”, sono stati proiettati i video finalisti e ancora una volta quello, assai artigianale, realizzato dai ragazzi del “Leopoldo II di Lorena” è risultato il più emozionante e applaudito.

Prima della proclamazione dei vincitori, alcuni atleti hanno portato la loro testimonianza in termini di fair play, provando a sensibilizzare i presenti sul tema dell’inclusione dei soggetti diversamente abili, proprio il filo conduttore del filmato grossetano.

«Siamo stati premiati per la semplicità e l’efficacia dei messaggi contenuti nello spot – spiega l’insegnante Sonia Bonari – non certo per la qualità della fotografia o per l’impianto tecnico. Si tratta di una grande gratificazione per i ragazzi soprattutto, che dimostra ancora una volta come il nostro istituto privilegi certe campagne di integrazione e l’etica dello sport. La risposta più bella non è stata tanto il premio, quanto la profonda commozione degli spettatori e di chi ci ha premiato. E poi Giulia… la ragazza che ha ritirato il premio, protagonista del video. È stata speciale, davvero, e le sue parole, la sua generosità, hanno reso ancora più straordinaria questa giornata».

I ragazzi protagonisti del progetto “Vivere da sportivi” sono stati, oltre a Giulia e Luigi, Simona, Andrea, Davide, Andrea e Camilla.