Incantano a "Tú sí que vales" e corrono per i Grammy: sono i Musica da Ripostiglio

I Musica da Ripostiglio, orchestrina grossetana

Il talent show li fa esplodere come “rivelazione” davanti a milioni di spettatori, proprio mentre il più prestigioso premio mondiale della musica seleziona il loro nuovo album

GROSSETO. Il talent show li fa esplodere come “rivelazione” davanti a milioni di spettatori, proprio mentre il più prestigioso premio mondiale della musica – i Grammy Awards – seleziona il loro nuovo album, distillato di vent’anni di lavoro di qualità, fra i 300 migliori dischi prodotti quest’anno nel Pianeta intero.



Davvero una settimana di quelle da “mi tasto se ci sono”, l’ultima vissuta dall’orchestrina Musica da Ripostiglio. Luca Pirozzi, Luca Giacomelli, Raffaele Toninelli ed Emanuele Pellegrini qualche giorno fa hanno appreso che “Live in Capalbio 3.0”, registrato durante il live del 14 novembre 2015 alla Sala Tirreno di Borgo Carige con il maestro del suono grossetano Luca Giannerini e fin qui distribuito solo attraverso canali virtuali, è entrato nel gruppo ristretto dei 300 (su 30.000) papabili alla nomination per i Grammy Awards, gli Oscar della musica. Unici italiani in lizza, a giocarsela con gente del calibro – per dirne solo due – di David Gilmour o Stevie Wonder. Come andrà a finire si saprà a breve, ma già essere arrivati fin qui è una cosa (a dir poco) pazzesca. O forse no, neppure troppo. Perché da vent’anni ormai Pirozzi, Giacomelli & friends – passando per laboratori, taverne, grand hotel, sagre e ripostigli – praticano da professionisti i sentieri della musica d’autore, quella fatta di talento creativo e abilità strumentale. Lo sanno bene, per esempio, i tanti “mostri sacri” del teatro italiano che da tempo li vogliono al fianco sui palchi delle loro tournée, da Pierfrancesco Favino a Mariangela D’Abbraccio.

Musica di qualità, appunto. Di quella che in Italia, e ancora più se vieni dalla “periferia”, resta nelle nicchie. Non vende. Non sfonda in tv. E invece...

L'esibizione dei Musica da Ripostiglio a "Tu si que vales"

E invece la sera di sabato 28 ottobre i Musica da Ripostiglio sono in tv. Sul palco di “Tu si que vales”, talent dagli ascolti milionari. Suonano la loro hit, “L’Orchestrina da Ripostiglio”. Danno spettacolo, grande musica e personalità. I giudici (Gerry Scotti, Maria De Filippi, Rudy Zerbi, Teo Mammucari, Mara Venier) e la presentatrice Belén Rodríguez sono rapiti; dal pubblico in sala standing ovation e percentuale di gradimento vicinissima al cento per cento. Sono in semifinale. Dalla nicchia al popolo. Tutto in cinque minuti.

Pirozzi, ma come vi è venuto in mente, alla soglia dei quaranta, di lanciarvi in un talent?

«Ci ha segnalati Costa Crociere, sponsor di Tu sì que vales, dopo un concerto su una nave. Visto che siamo un gruppo un po’ di nicchia, abbiamo pensato di cogliere al balzo l’occasione per dare visibilità nazionale a questo progetto in cui crediamo. E poi a quarant’anni siamo ancora dei ragazzi...»

In tv com’è andata?

«Ci siamo molto divertiti. Nessuna aspettativa, abbiamo fatto esattamente quello che abbiamo fatto per più di 300 repliche in teatro, con Favino in “Servo per due”, e mille altre volte nei nostri spettacoli: la stessa identica cosa».

E ora?

«Ora aspettiamo la chiamata per le semifinali. E stiamo preparando una performance molto speciale per l’occasione. Cosa? Ancora non sappiamo, perché ognuno ha l’idea sua…»

Parliamo dei Grammy...

«Una sorpresa. Sapevamo che la casa discografica, la Vdm di Roma, aveva inviato ai selezionatori “Live in Capalbio 3.0”, un album che attraverso il sito Native ha girato il mondo. E l’altro giorno la telefonata: eravamo stati scelti tra i 300 in osservazione per le nomination...».

Quando sarete ricchi e famosi tornerete a Grosseto?

«Non vedo l’ora... Qui non ci si ha una lira, stiamo investendo tanto».

Intanto però le tournée teatrali continuano...

«A dicembre torniamo all’Ambra Jovinelli di Roma per “A ruota libera”, con Papaleo, Veronesi, Haber e Rubini. Una ripresa. Ma prima tenetevi pronti: a metà novembre “Live in Capalbio 3.0” diventa un disco vero. Dal web ai negozi. Ovviamente solo i migliori, di negozi...»