Luca Giannerini scala l’olimpo

Luca Giannerini durante un concerto al teatro degli Industri di Grosseto

Miglior registrazione e master: il maestro grossetano del suono è in corsa per i Grammy

L’edizione 2017 dei Grammy Awards parla grossetano. Tra i selezionati in lizza per le nomination non ci sono infatti soltanto i Musica da Ripostiglio, ma anche il maestro del suono che ha curato passo passo il progetto Live in Capalbio 3.0: Luca Giannerini.

Ebbene sì, Giannerini è in corsa per il Grammy in ben due categorie miglior registrazione e miglior master. E per un semplice calcolo probabilistico ha addirittura più chanche dei musicisti, perché in quelle categorie il numero dei contendenti rimasti in gara è ancora più ridotto.

Giannerini, come l’ha presa questa notizia?

«Evito di usare espressioni troppo colorite. Diciamo così: mi ha preso una certa apprensione. Dopo la telefonata non ho dormito per un’intera notte. Sono il primo italiano che arriva fin qui...».

Lei da tempo utilizza, tra i pochi al mondo, un sistema di registrazione all’avanguardia, adorato nel circuito esclusivo degli audiofili. Pensa che questo abbia influito sulle scelte del Grammy?

«Penso che il sistema in alta definizione, un preamplificatore digitale Merging, che si usa perlopiù nella musica classica, mi abbia permesso sfumature che il digitale non consente. Poi però credo di averci messo anche molto del mio».

Che speranze ha, la “brigata grossetana”?

«Per ogni categoria ci saranno cinque finalisti. Ma arrivarci sarà difficilissimo: ci sono mostri sacri, in gara. I Musica da Ripostiglio sono gli unici italiani rimasti in gara, a parte nella sezione classica dove ci sono altri artisti di Vdm Records. Nel mio ambito siamo molti meno: per i master, siamo rimasti in 60, per la registrazione 120».

Comunque vada però, una grande soddisfazione...

«Da quattro anni lavoro su questo progetto, di cui sono stato pioniere in Italia e non solo: con Gino Paoli siamo stati i primi al mondo a usare la registrazione in alta definizione nei concerti dal vivo. Sono più di quattro anni che investo sul mio lavoro: tanti sacrifici e tanti, quando tiri fuori cose nuove, a vedere solo i difetti, a fare gli scettici…».

In attesa del verdetto dei Grammy cosa fa Giannerini?

«Continua le tournée con Gino Paoli, si avvia a una importante collaborazione con Umbria Jazz, aspetta con ansia l’uscita in cd di “Live in Capalbio 2.0” e ultima il cd del Coro delle Donne di Magliano prodotto da Carla Baldini».

Insomma, un maestro da esportazione che continua a coccolare il talento musicale grossetano. Niente male, come opportunità sotto casa.