Aree non idonee, Nogesi: «Tutto da rifare» 

La rete antigeotermia contro la Regione: «Tolta la parola ai sindaci, intervengano i consiglieri toscani»

MONTE AMIATA. Braccio di ferro tra i sindaci dei comuni amiatini “geotermici” e la Regione Toscana? Lo prefigura la rete nazionale Nogesi, secondo la quale – dopo un incontro a Firenze tra gli stessi sindaci e l’assessora regionale Fratoni – starebbero per diventare realtà i timori che i primi cittadini nutrivano dopo la pubblicazione delle linee guida delle Ani (aree non idonee) per la geotermia: «I sindaci – sostiene Nogesi – non potranno escludere il loro comune dall’assalto geotermico, neanche se tale posizione fosse giustificata da vincoli, progetti o altra destinazione che si vuole dare, magari per sostenere e sviluppare turismo e agroalimentare di qualità come si sta facendo in tanti territori».

C’è un però che rammenta anche Nogesi: «Potranno godere di più tempo, fino al 31 agosto, per decidere dove comunque nel loro comune si faranno obbligatoriamente centrali geotermiche». Ma, dicono i comitati antigeotermici, «anche se si giungesse a definire le aree non idonee, la Regione potrà comunque derogare e dare il via libera anche a impianti che fossero ospitati nelle aree non idonee».

Nogesi stigmatizza insomma il fatto che la Regione cercherebbe – secondo la rete nazionale – di cambiare le regole durante la corsa: «Forse in ritardo – osservano i comitati – si deve essere resa conto che le localizzazioni degli impianti già in itinere di istruttoria se venissero inserite nelle “aree non idonee” comporterebbero l’annullamento delle istruttorie, e non solo quelle “regionali”, ma anche quelle che hanno ricevuto la compatibilità ambientale dal ministero dell’ambiente come Montenero e attualmente in Via come Lucignano, Cortolla, Casa del Corto, Castelnuovo, rispettivamente nei comuni di Castel del Piano, Radicondoli, Montecatini Val di Cecina, Piancastagnaio, Castelnuovo Val di Cecina».

Nogesi rimarca «l’indignazione di tanti sindaci che vedono così svilire il loro ruolo e censurare le loro posizioni, nonché il rischio di gettare alle ortiche tanto lavoro per promuovere i loro territori».

La rete Nogesi esprime «solidarietà e sostegno a tutti quei sindaci “traditi” dalle affermazioni dell’assessora toscana Federica Fratoni e torna a chiedere se davvero il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi voglia scatenare una guerra in Toscana per pochi mw di potenza, neanche indispensabili per il burder sharing».

La rete Nogesi «chiede al consiglio regionale di censurare le affermazioni dell’assessora Fratoni» e che «si fermino le procedure, si sospendano le delibere sulle Ani e si giunga ad una legge organica, attraverso una nuova moratoria, come anche chiesto dai consiglieri regionali Pd Stefano Scaramelli e Simone Bezzini nell’assemblea a Piancastagnaio del 29 maggio».