«Quindici anni di studi e nessuna risposta sul tasso di mortalità»

Sos geotermia, il gruppo antigeotermico della rete Nogesi, dopo la bocciatura della Riforma proposta dal Governo Renzi, chiede al governo regionale di concedere una moratoria per le centrali amiatine...

Sos geotermia, il gruppo antigeotermico della rete Nogesi, dopo la bocciatura della Riforma proposta dal Governo Renzi, chiede al governo regionale di concedere una moratoria per le centrali amiatine o di presentare le dimissioni. Il gruppo invoca

il cambiamento della politica energetica regionale e torna sui dati presentati a Firenze il 24 novembre. Dati confortanti secondo l’assessora regionale Federica Fratoni pieni di interrogativi per Sos geotermia.

«Non si capirebbe la giornata del 24 novembre a Firenze con la presentazione dei dati Ars e Arpat – dicono dal gruppo antigeotermico – se non si tenesse conto anche del cambio della guardia con la sostituzione del direttore Ars Francesco Cipriani con Fabio Voller, l’uscita di scena di Anna Rita Bramerini sostituita dalla Fratoni e poi il referendum del 4 dicembre che si è portato dietro una valanga di no. Come mai direttori e assessori vengano allontanati?».

Sos geotermia commenta:

«Sarebbe stato improponibile per i precedenti “titolari” sorvolare bellamente sull’aggiornamento dei dati di mortalità, dichiarare che va tutto bene e, smentendo se stessi, dire che si farà un nuovo studio dei cui esiti potremo sapere tra 10/15 anni, forse».

Sos geotermia parla di «uso disinvolto di dati che sono perlomeno parziali o carenti; in particolare quelli sul monitoraggio dellammoniaca che, a detta della Fratoni, ammonterebbero a 25 kg/h, mentre per le sole centrali di Bagnore tale emissioni ammonterebbero a 89,6 kg/h (dati 2015). Per Bagnore 4 i dati riportati sono di una centrale a cui mancava ancora vapore per essere a regime».

Il gruppo antigeotermico ha da ridire sui parametri utilizzati per le emissioni di acido solfidrico e giudica «grave» il fatto che Arpat non abbia prodotto i nuovi dati

il 24 novembre e abbia promesso la loro pubblicazione a dicembre.

Il governatore toscano Enrico Rossi e la sua giunta sarebbero, secondo Sos Geotermia,

a un bivio storico: «Perseverare nelle medesime miopi politiche ambientali ignorando il disagio e le proteste che arrivano dai territori o cambiare rotta».

La conclusione è perentoria: «È inaccettabile – sottolineano – che dopo 15 anni di studi non solo non si dica con chiarezza le cause dell'eccesso di mortalità e patologie in Amiata»