"Stasera cena vegana" e il sindaco si fa il selfie con la tagliata

Il post su Facebook, poi cancellato, del sindaco di Grosseto

Il primo cittadino di Grosseto su Facebook infastidisce la comunità animalista. Poi, a cena con l'ex ministro, ordina un menu vegetariano per far pace con i vegani

GROSSETO. Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna fa andare su tutte le furie la comunità vegana. La pietra dello scandalo è un post che scrive sul suo profilo Facebook (quello privato) il 1° ottobre in tarda serata. Il messaggio non passa sotto traccia e viene letto da Carmen Luciano, notissima blogger animalista, e dunque (va quasi da sè) contraria al cibarsi con qualcosa che – prima di finire in tavola – aveva un paio di occhi. Poi il sindaco “recupera”: dagli Attortellati.

Cena e post. Nel post incriminato Vivarelli Colonna dà notizia di un lauto pasto che ha consumato (o che in quel momento sta ancora gradendo) in un ristorante di Manciano. Scrive: «Da Petronio, cena vegana» e sotto ci mette un selfie con l’affascinate attrice Nicoletta Romanoff, amica del sindaco e tra i commensali. E fin qui, per l’amor del cielo, va tutto bene. Il problema è che ci aggiunge anche un’altra foto: un vassoio su cui troneggia una succulenta tagliata, cotta (come la ricetta impone) al sangue, con tanto di forchetta infilzata. Apriti cielo, spalancati terra.

La reazione. Dai social network, si sa, tutto ciò che postiamo finisce in un giro vorticoso e può arrivare ovunque. Tant’è che il post viene letto da Carmen Luciano, blogger di “Think Green - Live Vegan - Love Animals”, ovvero, Pensa verde, Vivi vegano, Ama gli animali. Dal suo blog, lei commenta “il caso” con un lungo messaggio. «Andare a cena fuori – scrive – ordinare piatti a base di animali uccisi e condividerne una foto sui social network commentando “Stasera cena vegana” sta diventando un must». Il fatto che poi sia un sindaco a farlo, secondo Luciano è ancora più grave. La blogger quel post non glielo perdona: «Caro Antonfrancesco – scrive ed è il passaggio più morbido – può una persona che ricopre una carica pubblica (...) risultare offensiva nei confronti di chi non mangia animali?».

«Mattacchione». Il post scompare dal profilo del sindaco, e quando si chiedono ragguagli, risponde il suo staff: «Quella era una battuta – dicono i collaboratori di Vivarelli Colonna – Il sindaco è un po’ mattacchione, fa battute colorate, è il suo carattere, ma quando, nell’azione di governo, c’è da essere seri, lui lo è: eccome. Quel post non rappresenta una presa di posizione e lui non voleva offendere nessuno».

Menù vegetariano. E forse, chi lo sa, anche per dimostrare che non ha preclusioni nei riguardi di nessuna filosofia alimentare, Vivarelli Colonna coglie al volo un’occasione. Pochi giorni dopo la risposta della blogger, arriva Gaetano Quagliariello a Grosseto, lui lo porta a mangiare dagli Attortellati e mentre tutti banchettano con tortelli maremmani, trippa e maialino –e chi frequenta il ristorante agreste sa di quali prelibatezze stiamo parlano – il sindaco che fa? Ordina il menù vegetariano. Anche per la signora, la moglie Lucia. Ottima scelta, quelle verdure arrivano direttamente dall’orto.