Il sindaco invita gli alunni a Bagnore Genitori in allarme

Marini gira alle scuole l’iniziativa Enel “Centrali aperte” Una preside rifiuta di mandare i ragazzini. Le mamme: brava

ARCIDOSSO. Il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini invita le scuole a partecipare, il 5 novembre, alla giornata organizzata da Enel Green Power – “Centrali aperte” – per visitare gli impianti di Bagnore. Su tre dirigenti scolastici, quelli del comprensorio amiatino – Barbara Rosini per il comprensivo di Santa Fiora, Fabio Maria Risolo dirigente dei quattro istituti superiori amiatini e Patrizia Matini, dirigente del comprensivo di Castel del Piano Arcidosso e Seggiano – due aderiscono all’invito del sindaco e uno no. Gli alunni di Matini non faranno la visita, in quanto la dirigente ritiene che «il tema del progetto – spiega – non rientra nella programmazione didattica; per la scuola secondaria di primo grado di Arcidosso è previsto un progetto di educazione ambientale su rifiuti, riciclo di materiali e rapporto tra insediamenti industriali e territorio».

L’invito del sindaco ha allertato alcuni genitori del comprensivo arcidossino, Michele Nannetti – Alberto Lazzaretti, Giovanni Baggiani e Cristiana Manzi – che hanno contattato la dirigente Matini per avere lumi sull’escursione alle due centrali geotermoelettrice da parte degli alunni dalla prima elementare alla terza media: «La dirigente ci ha chiarito la proposta del Comune», riferiscono i quattro genitori, assai soddisfatti perché Matini, per motivi di programmazione didattica, non ha raccolto l’invito: «Ci congratuliamo con la dirigente per la sua decisione – dicono i genitori – e manifestiamo grande disappunto per questo tipo di promozione che fa il Comune. Lo sfruttamento geotermico è un argomento che suscita scalpore e contrappone le opinioni che sono le più disparate anche tra gli amministratori locali, sia per l’impatto ambientale sia per le ricadute sul piano della salute. Esso ha creato poi una netta divisione tra favorevoli e sfavorevoli, corroborata da animate manifestazioni. Ed è stato recentemente commissionato anche un nuovo studio epidemiologico. Ecco noi crediamo – concludono i genitori – che in tutto questo la scuola debba rimanere indipendente».

Il sindaco Marini controbatte: «È stata persa una buona occasione per conoscere il territorio. I genitori che contestano l’idea arrivano dalla piattaforma antigeotermica, ma la loro posizione non dovrebbe impedire di fornire ai figli elementi di conoscenza del territorio. Credo che questa considerazione invece l’abbiano fatta i dirigenti Rosini e Risolo che porteranno gli alunni in visita a conoscere le centrali, che sono autorizzate, visto che il ricorso sull’autorizzazione fatto dai comitati fu respinto dal Tar. Aggiungo che poteva esserci chi, invece, avrebbe avuto piacere di andarci e questo servizio gli è stato negato. I nostri parametri sono tutti sotto i limiti imposti dalla legge. Se vi era qualche genitore contrario all’escursione, avrebbe potuto tenere i figli a casa, senza impedire agli altri di arricchire le proprie conoscenze».

La dirigente del comprensivo di Santa Fiora, Barbara Rosini, che porterà i ragazzi in visita, spiega così la sua decisione di portare gli alunni a Bagnore: «Una chance per conoscere il territorio – dice – deve essere presa al volo. Solo dalla conoscenza delle centrali, che tante polemiche stanno sollevando, possono scaturire consapevolezze e spirito critico».