Geotermia, incontro pubblico e polemica

Domenica a Roccalbegna prima assemblea organizzata dal comitato del no. Che attacca il sindaco

ROCCALBEGNA. A dieci giorni dalla sua costituzione, il comitato locale di tutela del territorio di Roccalbegna, contrario alle centrali, ha ospitato domenica, in piazzale Albegna, la sua prima pubblica assemblea sul tema della geotermia. Sono stati invitati a parlare due storici relatori in materia, Andrea Borgia e Pino Merisio che da anni portano avanti una lotta a oltranza contro lo sfruttamento geotermico, ritenendolo dannoso in tutti gli ambiti.

Ad ascoltarli, un folto pubblico di circa 200 persone che hanno ascoltato Borgia e Merisio relazionare su emissioni inquinanti nell’aria e nelle falde acquifere con relativi danni alla riserva idrica e alla salute, sulle diverse tecnologie, utilizzate dalle compagnie energetiche per l’estrazione dei fluidi geotermici e sulla bassa efficienza di questi processi.

Il comitato lamenta, però, l’assenza del sindaco Massimo Galli, così come fa anche Riccardo Nardi, un tempo “guardiano” dei Rocconi e oggi convinto antigeotermico.

«Peccato – dice quest’ultimo – anche perché di Roccalbegna spesso e inconsciamente viene data un’immagine da paese del Far West assediato da lupi sanguinari e cinghiali inferociti. Invece no».

Per Nardi, e per il comitato, l’assemblea pubblica di domenica ha dimostrato come in paese ci sia una comunità attenta e «preoccupata per il proprio futuro e unita nel bisogno», fatta «di rocchigiani e stranieri rifugiatisi qui... la vera Roccalbegna medievale e accogliente».

La lettura di Nardi dell’incontro («esposizione serena dei dati e suggerimenti e spunti riflessione») e la maniera in cui il comitato ha organizzato l’evento non trovano però d’accordo il sindaco Massimo Galli, chiamato in causa per non essere stato presente all’assemblea.

«Intanto – dice – per l’amministrazione comunale c’era in rappresentanza Laura Zamperini. Io non c’ero, è vero, ma non c’ero perché l’incontro era a senso unico. Ho avuto occasione più volte di sentire il professor Andrea Borgia e tutti sappiamo cosa pensa, perché l’ha ripetuto in molte circostanze in Amiata. E così Pino Merisio. Quando Pier Paolo Simonelli del comitato di tutela, a cui peraltro appartengo, venne a chiedermi l’occupazione del suolo pubblico per il 28 agosto, feci presente che non avrei avuto tempo per invitare un professore universitario super partes in modo che vi fosse un contraddittorio e non la solita elencazione di sciagure dovute alla geotermia. Ma invece la data, a ridosso, era già fissata e i relatori sono rimasti solo due. Il pubblico, a quel che so, era composto in gran parte da stranieri, gli stessi che avevano alzato gli scudi contro l’eolico quando fu installato a Murci. Poi vi erano i comitati di Scansano, Monticello, Murci».

Galli si dice «interessato sostanzialmente dal progetto Murci di Enel Green Power –. Non che io volessi avere un relatore Enel, ma per lo meno una voce diversa, sì».

Il sindaco avvisa anche che a breve il Comune organizzerà un altro incontro e un’assemblea pubblica. «Lo faremo – dice il sindaco – dopo che saranno stati resi noti, i primi di settembre, i dati Ars sulla mortalità in Amiata, in modo di andare davanti alla nostra gente coi numeri in mano e facendo loro sentire tutte le voci a favore, contro e neutrali. L’informazione deve essere ampia, non di parte, altrimenti si continua a fare il gioco del battibecco e nessuno ci capisce un’acca». (f.b.)