Fa una foto ai figli e cade dalla seggiovia

L'impianto di risalita del Monte Amiata

Monte Amiata: turista romano si sbilancia per cercare una posizione e precipita in una zona impervia. Mille peripezie per tirarlo fuori

MONTE AMIATA. Fa una foto ai figli e cade dalla seggiovia che collega le Macinaie alla vetta dell’Amiata, nel tratto Contessa-vetta, precipitando in un luogo fra i più impervi dove portare soccorso è possibile solo a prezzo di delicate peripezie. Un calvario durato 3 ore.

L’incidente, che ha tenuto i soccorritori impegnati per un bel po’ di tempo, ha coinvolto un uomo di 38 anni che abita a Roma con la moglie e i tre figli e che ha riportato contusioni e fratture a varie parti del corpo.

Il fatto è successo intorno alle 17 di giovedì 25 quando da Onano, dov’era in villeggiatura, il turista è salito con la famiglia sull’Amiata. Nella visita ha deciso di farsi anche un bel giro in seggiovia. E così, mentre la moglie con un figlio è rimasta in vetta, lui è salito sull’impianto con gli altri due figli.

Lui davanti. I due ragazzi dietro. A un certo punto pare che l’uomo abbia voluto immortalare la prole scattando una foto ai due ragazzi, ma la posizione in cui si trovava davanti a loro gli impediva uno scatto accettabile e così - per fotografarli meglio - il turista si è girato indietro facendo alcune acrobazie assolutamente da evitare in seggiovia. Non resistendo al clic è malamente scivolato precipitando - a due piloni di distanza dalla vetta - nella zona sottostante, un luogo impervio dove le auto e le autoambulanze non sono in grado di accedere. Non appena successo il fatto, è stato dato l’allarme. Sono stati i gestori del Bike Park del Monte Amiata a chiamare il 118 e sono stati immediati i soccorsi del team addetto alla seggiovia che ha allertato l’autoambulanza arrivata con medico e personale infermieristico a bordo. Sono partiti la Misericordia di Castel del Piano e da Grosseto l’elisoccorso Pegaso 2 con a bordo il tecnico d’elisoccorso del Sast (soccorso alpino e speleologico toscano).

Gli operatori degli impianti, muniti di un quad, unico mezzo in grado di arrivare nel luogo dove il quarantenne era caduto, hanno accompagnato medico e personale paramedico nel luogo in cui giaceva il ferito. Viste le condizioni meteo, il pilota dell’elisoccorso non ha ritenuto possibile e opportuno usare il verricello ma ha atteso il recupero dell’uomo atterrando alle Macinaie.

Intanto per tirar fuori il ferito dal luogo in cui era caduto e trasportarlo all’autoambulanza, si è dovuto lavorare parecchio: il turista è stato prima portato a spalla dai soccorritori e volontari del Sast del Monte Amiata fino all’autoambulanza che l’attendeva in strada. Poi il mezzo del 118 ha condotto l’uomo fino al Pegaso che a sua volta l’ha trasferito al Policlinico Le Scotte di Siena. L’intervento si è concluso alle 20.