«Lo sponsor è l’Enel». Benni messo in fuga dagli anti-geotermia

Lo scrittore Stefano Benni

Arcidosso: lo scrittore tempestato di mail rinuncia al Festival "NarraStorie". Il direttore Cristicchi: "Lettere anche a me e alla mia famiglia". Anche il sindaco accusa: "Atti vandalici"

«Hanno fatto un danno. Punto e basta». Simone Cristicchi non ci gira troppo intorno. In una giornata ha dovuto rimettere mano al lavoro di mesi per cambiare al volo il cartellone del festival NarraStorie ad Arcidosso, di cui è direttore artistico. Mica roba di poco conto. Così, al posto dell’ironia graffiante di Stefano Benni la serata di chiusura - domenica 28 agosto - sarà dedicata al cielo (NarraStelle) e “ad ingresso libero”.

Quasi a risarcire il dispiacere e con la buona pace di tutti. Meriti e demeriti dei social network e della posta elettronica se lo scrittore del “Bar sport” non salirà sull’Amiata a declamare stralci di comicità. Perché da dietro una tastiera anche uno sparuto gruppo di attivisti può mettere in fuga uno scrittore di successo.

PRESSIONI. Un paio di giorni fa era stato il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini a raccontare la genesi di una defezione. Di mezzo ci sono la politica, le sponsorizzazioni del festival, le sorti energetiche del territorio e gli irriducibili. «Benni è stato tempestato da mail di esponenti dei comitati antigeotermici» rivela Marini. Pressioni - più o meno velate - per far desistere lo scrittore a presenziare ad un evento sponsorizzato (tra gli altri) da Enel Green Power che ha appetiti energetici sull’Amiatino. Un tam-tam incessante, a colpi di post e slogan tra la casella elettronica dello scrittore e la sua pagina Facebook.

Marini parla di «atti vandalici» e gli intenti sono stati raggiunti se è vero che Benni ha preso baracca e burattini, disdetto la partecipazione e chiuso il telefono per andarsene in ferie.

Simone Cristicchi, direttore del Festival NarraStorie di Arcidosso

RIVENDICAZIONI. Ma il punto è: lo scrittore si è ritirato perché infastidito dal mare di messaggi o perché sposa la causa del fronte antigeotermia? I protagonisti di questa amara vicenda fanno a gara per aggiudicarsi il merito della scelta.

A poche ore dalla defezione sulla bacheca di Benni uno dei promotori dell’antigeotermia non aveva dubbi: «Voglio credere che la tua rinuncia sia proprio in relazione alla operazione di greenwashing che l’Enel - al pari di tante altre multinazionali - continua a portare avanti sull’Amiata sponsorizzando ogni sorta di sagra - si legge - e sostenendo Cristicchi che, nonostante già da anni sia stato messo al corrente della questione, continua imperterrito a sostenere “l’autonomia dell’artista” che non si può confondere con questioni così “volgari” come la devastazione di un territorio tra i più belli della Toscana». Il sindaco invece stempera la polemica e sceglie la lettura soft dell’artista infastidito.

OCCASIONE PERSA. A conoscere le ragione della scelta è Cristicchi, il direttore artistico. A lui Benni ha telefonato per comunicare il forfait. «Ma quale sponsorizzazione dell’antigeotermia?» risponde il cantautore. «Benni si è scusato mille volte. Sarebbe venuto ad Arcidosso per farmi un favore personale, invece è stato tempestato di messaggi ed ha deciso per un passo indietro. Da un certo punto di vista lo capisco anche. Io stesso - prosegue Cristicchi - mi sono trovato l’anno scorso davanti a pressioni e lettere del genere, anche rivolte alla mia famiglia. Casualmente ad un camion dell’organizzazione vennero sgonfiate le gomme e ci piovvero addosso critiche incredibili perché Enel ci prestò un gruppo elettrogeno sul monte Lambro che neanche utilizzammo. C’è un clima molto teso sulla questione energetica - ammette il direttore artistico - che mi aveva spinto quasi a rinunciare al festival. Per questo comprendo le ragioni di Benni. Invece, si dovrebbe comprendere che per portare artisti del genere sull’Amiata servono le sponsorizzazioni, e per discutere di questioni energetiche ci sono ben altri palchi. È stata persa una grande occasione: Benni nella sua scelta è stato molto deciso».