«Benni non c’è? Non ho offeso nessuno»

Narrastorie: replica al sindaco dell’esponente di No geotermia che con Perfetti aveva inviato le lettere allo scrittore

ARCIDOSSO. «Non sono né un vandalo né uno sfregiatore». Corrado Lazzeroni risponde al sindaco di Arcidosso, Jacopo Marini. L’affaire Narrastorie di Simone Cristicchi e geotermia, scalda gli animi, dunque, dopo la defezione dello scrittore Stefano Benni dal cartellone degli eventi e col sindaco che ha attaccato duramente alcuni esponenti del no geotermia, primi fra tutti Silvia Perfetti del meetup Amiata a 5 stelle e Corrado Lazzeroni (che è anche consigliere di minoranza), che avevano scritto all’artista. Incalzato dalle mail e dai commenti sui social, Benni ha dato forfait e si è ritirato in buon ordine. Il sindaco Marini parla di sfregio alla manifestazione e di vandalismo, di danno all’immagine del paese e degli operatori economici in primis. Ma Lazzeroni risponde a stretto giro di posta: «Intanto - specifica Lazzeroni - ho scritto come cittadino e non come consigliere. Mi si accusa solo per aver interpellato Benni con mail innocue del tipo: “lei e il signor Paolini conoscete la situazione della geotermia in Amiata e il modo di gestirla da parte di Enel e dai sindaci amiatini?” Mi pare esagerato - replica Lazzeroni - quel che dice Marini, che avrei provocato ad arte la faccenda. Solo fango contro di me, come se non tenessi al territorio. Poi vorrei sapere con quali parole Benni si è tirato fuori dallo spettacolo e per questo ho chiesto l’accesso agli atti del Comune».

Lazzeroni è convinto delle sue ragioni: «Non credo di avere offeso nessuno. Le mie idee sull’ambiente sono molto distanti dal quelle del sindaco (mi auguro vivamente che abbia la verità in mano)» e si rammarica di essere contestato in pubblico dallo stesso sindaco, in maniera animosa: «Un conto sono le contestazioni, un conto le “ aggressioni” se pur verbali. Le ribadisco che io tengo al mio paese quanto lei, solo che ci troviamo su sponde opposte. Valutazioni diverse, ma siccome siamo in democrazia, posso esprimere al momento le mie opinioni e renderle pubbliche».

Poi, una considerazione politica rivolgendosi al sindaco: «Proprio un brutto segnale di debolezza politica - sottolinea Lazzeroni - continuare ad attaccare proprio chi vuole difendere questo territorio e i suoi abitanti dall’inquinamento, dalle speculazioni, dalla subordinazione agli interessi economici e politici, mentre si continuano a inaugurare nuove centrali». E infine Lazzeroni entra nel merito dell'uso del logo Enel sulle brochure delle manifestazioni, che è stata, poi, la causa che ha fatto scattare la reazione di quelli no geotermia: «Enel fa il suo mestiere - chiude Lazzeroni - ma non è il nostro benefattore. Prende alti contributi statali e riserva a noi le briciole. Le manifestazioni non dovrebbero contenere il suo logo. I cittadini si allontanano dalle manifestazioni anche per questo. Credo che il sindaco dovrebbe cercare di capire perché Arcidosso è meno frequentato dei comuni limitrofi».

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