Inaugurata la centrale di Bagnore tra le proteste

Bagnore 4

Taglio del nastro con il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, presenti sindaci. Sotto al municipio un manipolo di contestatori

SANTA FIORA. Fra momenti ufficiali e contestazioni in parte sciupate dalla pioggia e dalla scarsa partecipazione della gente dei comitati antigeotermici e del meetup Amiata a 5 stelle è stata inaugurata il 25 luglio la centrale Bagnore 4 in località Fonte del Saragio nel comune di Santa Fiora.

Ha tagliato il nastro il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, accompagnato dall'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni, c'erano poi l'ad di Enel Green Power Francesco Venturini, i sindaci di Santa Fiora e Arcidosso Federico Balocchi e Jacopo Marini, l'assessore del Comune di Piancastagnaio Franco Capocchi, il responsabile geotermia Egp Massimo Montemaggi, il responsabile affari istituzionali Enel centro Italia Fabrizio Iaccarino, l'amministratore unico e il direttore del Cosvig (Consorzio Sviluppo Aree Geotermiche) Piero Ceccarelli e Sergio Chiacchella. A dare il benvenuto a Rossi anche il sindaco di Casteldelpiano Claudio Franci, di Roccalbegna Massimo Galli e di Seggiano Gianpiero Secco.

Il presidente Rossi ha ribadito chiaramente che lo sviluppo amiatino è legato allo sfruttamento del vapore e che lavoro, slancio industriale e nuove tecnologie potranno essere i motori di questo decollo. Ha anche annunciato un nuovo accordo di programma con cui saranno messi certi paletti ai progetti di sviluppo che tutti hanno in animo.

Il governatore ha ribadito più volte che la Toscana ha una vocazione e una tradizione alla geotermia, energia rinnovabile e alternativa e che Enel è il partner di eccellenza di questa scommessa di rilancio dell'Amiata.

Anche Francesco Venturini, ad di Enel Green Power, "Bagnore 4 - ha detto - è un impianto modernissimo tutto made in Italy. Abbiamo voglia - ha detto - di incastrarci col territorio e di aprirci all'esterno. Tutto questo ci permetterà di crescere".

I sindaci di Arcidosso Jacopo Marini e di Santa Fiora Federico Balocchi hanno condiviso la lettura del nuovo "progetto Amiata" legato alla geotermia:

"In ogni caso - dice Marini - la geotermia è una delle tante nostre eccellenze, anche se ha requisiti di grande importanza". E lo stesso Balocchi: "Attendiamo - ha detto - il nuovo patto per il rilancio industriale della zona".

Più cauto Claudio Franci sindaco di Casteldelpiano: "Per me - dice - lo sviluppo geotermico è chiuso. L'Amiata ha dato. Altre centrali non ce le vedo nel territorio".

Rossi è arrivato ad Arcidosso alle 10,30, accolto dai primi striscioni contro la geotermia che sono cominciati ad apparire dal bivio di Monticello, poi a Montegiovi e infine alle Pergole. Poi sotto il palazzo municipale un piccolo manipolo di contestatori che reggevano uno striscione con su scritto: "Ai morti in eccesso non bastano fiori".

Striscione di protesta

Si attendeva il grosso della manifestazione alle Aiole, ma il cattivo tempo ci ha messo la coda e così un drappello di coraggiosi, scortati da polizia, carabinieri e nuclei antisommossa hanno percorso in corteo la strada che porta da Bagnore 4 alle Aiole. Interruzione di traffico momentanea, poi tutto è tornato alla normalità. Dopo il taglio del nastro di Bagnore il presidente è andato in visita a Floramiata a Piancastagnaio.