L’addio del direttore al Toscana foto festival

Franco Fontana quest’anno non dirigerà la kermesse di Massa Marittima Con l’uscita di Amatur, la manifestazione sarà organizzata dal Comune

MASSA MARITTIMA. La messa in liquidazione di Amatur non passerà inosservata a Massa Marittima. La partecipata infatti aveva le redini di appuntamenti importanti in città, uno su tutti il Toscana Foto Festival. Ne era la prima organizzatrice e adesso, dopo i debiti accumulati e la decisione dei soci di destinarla al declino, la manifestazione subirà alcuni contraccolpi. Ad esempio, Franco Fontana, dopo diverse edizioni, ha declinato l’invito a dirigere il festival.

Dopo che il Comune ha preso in mano l’organizzazione della kermesse infatti, il maestro della fotografia infatti ha chiesto determinate garanzie sul programma all’amministrazione, che dal canto suo non ha potuto dare le dovute garanzie. Da qui il passo indietro di Fontana, arrivato all’ultimo momento, che comunque non sconvolge il festival, già in cantiere per la sua 24esima edizione con un’edizione ridotta.

Un workshop, eventi curati da Wikimedia Italia, il progetto che coinvolgerà i ragazzi delle scuole medie e quello di Light Painting con la performance di Ivan Falardi che farà tappa anche nelle frazioni: è questo al momento il programma per il Toscana Foto Festival 2016, mentre si cerca di arricchirlo con altri workshop e incontri con fotografi. «Visti i tempi stretti abbiamo deciso per un’edizione light portando avanti le produzioni dirette del Comune - spiega l’assessore alla Cultura Marco Paperini - Da quest’anno rientra anche il Gruppo Fotografico che fu ideatore del festival. I workshops saranno prevalentemente tecnici e dedicati agli under 35. Nel frattempo stiamo già pensando all’edizione 2017». È stato proprio Paperini a seguire la vicenda, trattando sia con Fontana che con i vertici Amatur.

Il maestro della fotografia, a febbraio, aveva dato la propria disponibilità, chiedendo però delle garanzie sul programma del festival; l’assessore allora ne ha chiesto una copia al presidente della partecipata, Alessandro Giuliani, che durante un incontro avvenuto a marzo ha spiegato che Amatur non sarebbe stata più in grado di farsi carico dell’organizzazione. Un bel problema, a cui il Comune ha risposto con decisione, volendo portare avanti comunque l’esperienza: in questo modo, ha buttato già un programma finanziabile con 10.000 euro, la stessa somma messa a disposizione nell’edizione 2015 (per altro per le stesse iniziative). Ed è a questo punto che Fontana, non avendo avuto quelle garanzie che voleva, si è tirato indietro. Non solo: all’inizio di maggio infatti Giuliani ritratta quanto aveva detto a marzo, assicurando che Amatur era in grado di riprendere in mano il festival. Ma ormai era troppo tardi: l’amministrazione punta a ottenere dei fondi dal bando per l’Arte Contemporanea indetto dalla Regione Toscana e dato che la scadenza per la presentazione dei progetti era fissata al 16 maggio si era già portata avanti con il lavoro per poter assicurare il più importante festival fotografica della Toscana a Massa Marittima, con o senza Franco Fontana.