Follos, due giorni di festa nel Golfo

Una passata edizione di Follos (foto Giorgio)

Tutti alla corte del Granduca Leopoldo: un tuffo nella magia del passato tra costumi d’epoca e usanze antiche

FOLLONICA. Due giorni per tornare indietro nel tempo, tra costumi d’epoca e usanze antiche. Follonica celebra la sua storia grazie all’associazione Follos 1838: il fine settimana in arrivo sarà all’insegna della rievocazione, con la sfilata in vesti di quel secolo, che racconta la visita del granduca Leopoldo II, con famiglia al seguito, per l’inaugurazione della chiesa della ghisa, che ha preso il suo nome, San Leopoldo.

Una magia che si ripete ogni anno ormai dal 2000, una festa che sta crescendo e che, ad ogni edizione, si arricchisce di nuove collaborazioni e di iniziative sempre più disparate.
La manifestazione infatti durerà due giorni, sabato 7 e domenica 8 maggio, tra eventi, mostre, visite guidate, spettacoli, esibizioni, mercatini e giochi.

Si comincia sabato alle 16 al Casello idraulico di via Roma, dove una rappresentanza in costume di Follos sarà presente alla mostra dei bambini delle scuole elementari dell’istituto comprensivo Leopoldo II, che hanno realizzato opere sul tema “Il Granducato di Toscana”, dalla pittura al collage.
A partire dalle 17, alla palazzina granducale, attuale sede del Corpo forestale, sarà possibile fare una visita guidata (tre gruppi di 30 persone ciascuno) prenotando alla Proloco di Follonica (via Roma, 49; telefono 0566.52012): il programma prevede un intrattenimento musicale nel giardino della palazzina con l’esibizione di tre pianisti della scuola comunale di musica Bonarelli (l’insegnante Sabrina Gabellieri e due allievi) che eseguiranno brani dell’Ottocento, poi la visita al giardino didattico della Forestale e alla palazzina granducale, animata da 40 figuranti in costume.

La prima giornata di Follos 2016 si conclude alla Leopoldina (prenotandosi sempre alla Proloco): dalle 21.30 andrà in scena il ballo granducale con un’esibizione di valzer viennese e la rappresentazione di quadretti animati ottocenteschi. Un’iniziativa realizzata in collaborazione con il Centro studi danza di Cristina Riparbelli e con il Laboratorio dello spettacolo di Follonica.