Investe in titoli “sicuri” e invece perde tutto

Banca Etruria

Porto Santo Stefano, un pensionato scopre che sono andati in fumo 70.000 euro. «Erano i soldi messi da parte in quarant’anni di lavoro, mi fidavo di quella gente»

PORTO SANTO STEFANO. Ha perso 70.000 euro, cioè i risparmi di una vita di lavoro. Lui su quella banca aveva scommesso, si fidava – è cliente da una vita, dal 1978 – ed è rimasto con un pugno di mosche in mano.

Le filiali della Banca dell'Etruria, in questi giorni, sono prese d’assalto dai risparmiatori che, a causa della perdita di alcune obbligazioni, si sono trovati privati dei risparmi di una vita. Anche nella sede di Porto Santo Stefano, per esempio, ci sono clienti che si sono trovati, da un giorno all’altro, senza i propri soldi. C’è anche chi, come un pensionato santostefanese di 65 anni, ha perso circa 70.000 euro di obbligazioni: erano i denari messi da parte in tanti anni di lavoro.

«Avevo il conto corrente all’Etruria dal 1978 – racconta – e ho sempre avuto fiducia in questa banca. A distanza di quasi quarant’anni anni non avrei mai creduto di perdere tutti i risparmi di una vita in cinque secondi. Queste obbligazioni “subordinate” sono state vendute alla gente senza spiegare i rischi che correva. Io sono un operaio in pensione che si fidava delle persone che aveva davanti. Ho sempre chiesto a quale rischio andavo incontro e loro hanno sempre detto che era “medio-basso”, quindi eravamo tranquilli. Poi gli interessi non erano altissimi, in sostanza “parcheggiavamo” i soldi in queste obbligazioni. Invece, con un colpo di spugna, è stata risanata la banca: prima l’hanno svuotata di quello che ci poteva essere dentro, poi hanno finanziato la Nuova Etruria con i soldi di altre tre banche. Abbiamo visto i risparmi di una vita sparire così. Adesso non valgono più nulla, è diventata carta straccia». Il pensionato ci racconta il tipo di investimento che aveva fatto. «Io avevo due fondi per 70.000 euro: uno era di 55.000 e uno di 15.000. Avevo 6.000 azioni, più quelle dei figli, che adesso non valgono più niente».

Il caso del pensionato di Porto Santo Stefano non è isolato: ci sono altri correntisti che stanno lasciando la banca Etruria, affidandosi ad altri istituti di credito. «Adesso mi trovo senza nulla – prosegue – e devo mandare avanti una famiglia solo con la pensione. Bisogna rivolgersi alle associazioni dei consumatori per indurre qualcuno a mettersi una mano sulla coscienza. In questi giorni c’è l’assalto a tutte le filiali della banca dell’Etruria, compresa quella di Porto Santo Stefano: la gente porta via tutto ciò che è rimasto sui conti correnti. Anche io stamani (mercoledì 25) l’ho fatto».