Seggiano sfoggia il suo olio contro la geotermia

SEGGIANO. Seggiano verde oro, Seggiano contro la geotermia. Seggiano scelta da imprenditori oleari che credono nel suo decollo. Il borgo dell’Amiata che si affaccia sulla Val d’Orcia continua a...

SEGGIANO. Seggiano verde oro, Seggiano contro la geotermia. Seggiano scelta da imprenditori oleari che credono nel suo decollo. Il borgo dell’Amiata che si affaccia sulla Val d’Orcia continua a scommettere sul suo più esclusivo prodotto tipico, l’olio di olivastra, e prende posizione decisa per difendere una scelta politica ed economica da tempo messa in cantiere.

Il sindaco Gianpiero Secco spiega il quadro, anche in vista della festa dell’olio che si sta preparando per il fine settimana del 6 dicembre. «Per l’apertura della festa dell’olio – spiega Secco – andremo a inaugurare anche un nuovo frantoio, che sta aprendo un imprenditore di Scansano, e questo ci riempie di soddisfazione perché significa che il nostro sforzo per qualificare Seggiano come luogo dell’olivastra seggianese sta dando buoni frutti».

Il nuovo frantoio dell’azienda Della Gatta di Pancole (Scansano), fiore all’occhiello di una maniera di frangere moderna e al passo coi tempi, si trova lungo la strada che da Seggiano conduce verso Potentino, e sarà inaugurato, appunto, per la festa dell’olio. E attorno a questa novità nel mondo dell’olio seggianese, si affianca il vecchio frantoio Ceccherini, lo storico ambiente che il Comune di Seggiano sta lentamente rimettendo in funzione per farne una sorta di museo funzionante che mostri i segreti della frangitura delle olive.

«Abbiamo rimontato i macchinari storici – spiega il sindaco Secco – ripristinato tutta la parte elettrica, comprato nuovi orci. Insomma, lo stiamo rivestendo e contiamo di riuscire a rimetterlo completamente in funzione per la nostra festa annuale». Il primo cittadino sottolinea come il Comune si sia mosso e si stia muovendo per salvaguardare in ogni modo questa tipicità dell’oro verde.

Una scommessa sull’olio, dunque, da cui scatta la motivazione delle prese di posizione contro l’ipotesi di impianti geotermici a media entalpia, una battaglia in cui Seggiano è sempre stato in prima fila. «Ho partecipato – racconta Secco - anche alla manifestazione organizzata dalla rete Nogesi di recente a Roma contro la geotermia. Vogliamo salvaguardare il nostro ambiente e dare la certezza agli imprenditori agricoli che investono qui, di sapere che l’amministrazione comunale li sta salvaguardando in ogni modo. Ho scritto anche una memoria in occasione della manifestazione dove ribadisco la ferma opposizione del Comune di Seggiano di accogliere qualsiasi impianto geotermico. Abbiamo molto da proteggere e difendere».

A questo proposito Secco ricorda che il 17 e 18 novembre la giunta regionale dovrebbe finalmente dare indirizzi più precisi a proposito di geotermia a media entalpia. «L’ideale sarebbe – dice il sindaco – che la Regione desse la possibilità ai comuni di esprimersi dando un forte contributo alla decisione di dire sì o no a eventuali impianti. Insomma, vorremmo che l’opinione degli enti locali avesse un peso significativo».

E infine, sempre in sintonia col volto agricolo e ambientale di Seggiano, il crostino della viabilità. «Per fortuna – spiega Sesso – siamo riusciti a far ripristinare il ponte della Lama, per noi tratto fondamentale e trafficato. Ma resta la condizione davvero indescrivibile della strada degli Altori che collega Pescina col Vivo d’Orcia. È diventata quasi impercorribile. Forse era meglio quando era bianca. Speriamo di poterla risistemare a breve, perché anche quella, per noi, è uno snodo di vitale importanza». (f.b.)