La Vela compie 60 anni I giovani come missione

Il centro educativo venne fondato nel 1955 da Pino Arpioni allievo di La Pira Domenica le celebrazioni, da Nomadelfia fino al villaggio di Castiglione

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Sessanta anni di vita. È il traguardo che in questi giorni taglia il villaggio "La Vela" di Castiglione della Pescaia, centro dedicato alla missione del servizio educativo ai più giovani.

Il villaggio è di proprietà dell'Opera per la Gioventù Giorgio La Pira, l'associazione fiorentina fondata da Pino Arpioni (Empoli, 1924 - Firenze, 2003) e riconosciuta dalla Cet che opera per la formazione integrale dei giovani con campi estivi e invernali nei centri de "La Vela", "Il Cimone" a Pian degli Ontani (Pt) sulla montagna pistoiese e "Casa Alpina Firenze" a Rhemes Notre Dame in Val d'Aosta.

L’appuntamento è per domenica. Alle 10 il ritrovo a Nomadelfia, con la preghiera sulla tomba di Pino Arpioni, che è sepolto nel cimitero della comunità fondata da don Zeno Saltini; alle 11,30 lo spostamento al villaggio "La Vela" con i saluti delle autorità e le testimonianze; alle 12 la Messa presieduta dal vescovo di Grosseto, Rodolfo Cetoloni. La giornata si concluderà con il pranzo al villaggio, che ospiterà anche la mostra fotografica "Pino Arpioni e La Vela: sessanta anni di campi scuola".

Sono gli stessi responsabili del villaggio a raccontare la storia de “La Vela”. Tutto ebbe inizio, raccontano, dall'intuizione del giovane Arpioni, «una delle figure più luminose del laicato toscano del novecento: fortemente provato dalla dura esperienza della guerra, al ritorno dalla prigionia in Germania, Pino decise di dedicare tutta la sua vita all'educazione - sociale, politica e spirituale - dei giovani affinché l'orrore della guerra non si ripetesse mai più. Da presidente della Gioventù italiana di Azione cattolica di Empoli, nel 1946, Pino cominciò a organizzare campi-scuola estivi sulla montagna pistoiese a cui seguirono a partire dal 1950 campi-scuola a Monte Cocco. Pino divenne delegato regionale Giac e nel 1951 venne eletto consigliere comunale con il sindaco Giorgio La Pira che gli affidò i cantieri di lavoro. Fu rieletto nel 1956, nel 1960 e nel 1964 e ricoprì il ruolo di assessore nella seconda e terza giunta La Pira».

“La Vela” nacque nel 1955. «Pino dette forma al suo "sogno" grazie alla concessione da parte dell'Ente Maremma di questo terreno che non era assegnabile per la riforma agraria in quanto non idoneo alla coltivazione. Dai campi-scuola itineranti a centri stanziali che divennero punti di riferimento per l'educazione dei giovani, ecco perché nel 1959 Pino fondò l'Associazione Opera Villaggi per la Gioventù, che dopo la morte di La Pira divenne "Opera per la gioventù Giorgio La Pira", e nello stesso anno aprì a Firenze "Casa Gioventù", per studenti universitari, in via Gino Capponi dove tuttora ha sede l'Opera».

Da allora ogni anno centinaia di ragazzi, adolescenti e giovani, accompagnati da capigruppo volontari, vivono un'esperienza di circa 10 giorni al villaggio, costituito da casette che prendono i nomi dalle isole dell'arcipelago toscano, facendo vita di comunità e condividendo momenti di gioco al mare piuttosto che ai campi sportivi realizzati negli anni, di preghiera e di riflessione per crescere insieme ed educarsi a una vita di responsabilità. Dalle tesi del professor La Pira è nato anche il Campo Internazionale che ogni agosto ospita al villaggio "La Vela" giovani italiani, israeliani, palestinesi, russi, africani e di altre nazionalità, cristiani cattolici ed ortodossi, ebrei e musulmani, per un'esperienza che vede giovani universitari e lavoratori vivere insieme e immaginare la pace possibile.

«Il villaggio La Vela - dichiara Gabriele Pecchioli, presidente dell'Opera per la Gioventù che oggi conta 130 soci e centinaia di volontari - è la prova che quando si riesce a donare il proprio tempo per il bene dei più giovani si cresce tutti e si dà un contributo importante per la società. È per questo che La Vela compie 60 anni, ma ne dimostra molti meno e l'entusiasmo è lo stesso di quando Pino cominciò a inseguire il sogno».