Bambino di 4 anni rischia di annegare in piscina

La piscina del campeggio

Il piccolo era in un campeggio con i genitori a Castiglione della Pescaia: portato al Meyer con l'elisoccorso, è grave

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Ha rischiato di morire annegato un bambino di quattro anni,  poco dopo le 12,30 del 9 luglio, in una piscina di un campeggio alle Rocchette. A salvargli la vita, anche se solo con il passare delle ore il quadro clinico sarà più completo con il monitoraggio costante da parte dei medici, il pronto intervento di un paio di bagnini di guardia sulle torrette del complesso, che grazie alla respirazione bocca a bocca hanno permesso al piccolo di respirare, prima che i sanitari della Croce Rossa e poi l’elisoccorso Pegaso lo trasferissero in condizioni gravi, intubato, all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.

Tutto è accaduto all’interno di un camping, il Village Rocchette, uno dei più grandi, belli e attrezzati della zona considerata uno degli angoli di paradiso di Castiglione: il bimbo, figlio di un dipendente della struttura, era con la madre a farsi un bagno nella piscina. Forse un attimo di distrazione è stato fatale, e il bambino è sparito, inabissandosi nell’acqua cristallina. I bagnini che controllano le piscine (la più grande è di circa 2000 mq) appena intuito che la situazione era anomala sono subito intervenuti, e questo potrebbe essere stato decisivo per la vita del bambino.

Immediatamente hanno capito che il bimbo era in grave difficoltà respiratoria, avendo bevuto molto senza dare segni di vita. Senza perdersi d’animo hanno iniziato a praticare le manovre salvavita: la respirazione bocca a bocca e il massaggio cardiaco. Il ragazzino ha reagito, vomitando e tossendo, con il cuore che ha ripreso a battere. Intanto era partita la chiamata alla Croce Rossa di Castiglione che arrivata sul posto con i sanitari ha intuito la drammaticità di quello che stava succedendo, allertando l’elisoccorso Pegaso.

Il bambino nel frattempo è stato intubato, a quanto pare senza riprendere conoscenza, e così è stato predisposto il volo verso l’ospedale pediatrico Meyer. Il quadro clinico è apparso comunque gravissimo, tanto che i medici del nosocomio fiorentino hanno ricoverato il bimbo in sala rianimazione, tenuto costantemente sotto osservazione. In serata poi qualche notizia è stata in parte rassicurante: la tac a cui è stato sottoposto lo sfortunato bambino è risultata negativa, ma solo con il passare delle ore verrà sciolta la prognosi.

I carabinieri della stazione di Castiglione della Pescaia, come di prassi, hanno comunque ascoltato la versione di quello che era successo da parte degli stessi bagnini, cercando di fare luce su cosa sia accaduto in quei drammatici minuti.