La “Pazza gioia” ad Ansedonia Virzì gira e cerca comparse

ANSEDONIA. Le riprese della “Pazza gioia” l’ultimo film di Paolo Virzì arrivano in Costa d'Argento e più precisamente ad Ansedonia. A darne comunicazione il consorzio Maremmare e il suo presidente,...

ANSEDONIA. Le riprese della “Pazza gioia” l’ultimo film di Paolo Virzì arrivano in Costa d'Argento e più precisamente ad Ansedonia.

A darne comunicazione il consorzio Maremmare e il suo presidente, Walter Rossi, che ritiene questa occasione un importante mezzo di promozione della Costa d’Argento. Il consorzio Maremmare si occuperà anche delle operazioni di casting delle comparse. Le scene saranno girate in una villa di Ansedonia, una delle più grandi e la casa di produzione è in cerca di comparse appartenenti a due fasce di età, intorno ai 20 anni e dai 50 in su. La scena sarà quella di una festa ambientata in uno degli scenari vip più incantevoli della Maremma. Le riprese sono iniziate il 18 maggio a Roma e dovrebbero arrivare in Maremma la prossima settimana per poi spostarsi in luoghi cari a Virzì, il Romito, a pochi chilometri da Livorno. La pellicola, che arriverà nelle sale nel 2016 grazie a 01 Distribution, rappresenta un ritorno a un cinema più intimo, anche se non mancheranno le sfumature sociali.

La “Pazza gioia”, scritto dallo stesso Virzì a quattro mani con Francesca Archibugi, racconta la storia di due pazienti di un ospedale psichiatrico, diverse caratterialmente ma unite da alcuni guai con la giustizia. La coppia svilupperà un’amicizia piuttosto peculiare in seno a una comunità d’accoglienza per poi tentare la fuga verso la libertà e il mondo esterno dei cosiddetti “normali”.

 A interpretare le protagoniste saranno due vecchie conoscenze del regista livornese, tra l’altro specializzate nel ruolo delle svampite, per quanto di opposte origini sociale (alto borghese e popolare). Una è Valeria Bruni Tedeschi, che ha già lavorato con il cineasta ne “Il capitale umano”, e che ultimamente si era vista in Italia nel Latin Lover di Cristina Comencini; l’altra invece è la moglie del regista,Micaela Ramazzotti, “scoperta” in “Tutta la vita davanti” e poi riconfermata in “La prima cosa bella”. Virzì, che si appresta a trascorrere otto settimane di riprese tra Roma e Toscana, ha definito il film come «una storia di pazzia, di desiderio di libertà e di amore» che ha spinto i due sceneggiatori «a perlustrare i luoghi più diversi dove ci si prende cura dei disturbi psichici, a volte con percorsi di terapia ottimistici, o più spesso sbrigativamente con la custodia e la restrizione». L’obiettivo dichiarato di La pazza gioia è l’esplorazione del «confine labile tra sanità e insanità mentale, immergendoci nel cuore di esistenze condannate allo stigma sociale della follia e della pericolosità, e provando ad osservare – attraverso quel loro sguardo ritenuto strano, di donne imperfette – la fragilità, la miseria e a volte anche la ferocia delle nostre esistenze ritenute normali». Chi fosse interessato a partecipare al film deve contattare gli uffici del consorzio Maremmare.