Autostrada Tirrenica, firmato il protocollo per completare il tracciato

I caselli dell'autostrada Tirrenica a Rosignano

Progetti esecutivi già con l'inizio del 2016, Sat investirà quasi un miliardo e mezzo
Niente pedaggio da Cecina a Grosseto sud, poi tre caselli "aperti" fino a Capalbio

ROMA. La firma sembra mettere fine a cinquant’anni di discussioni, di tira e molla, di annunci e smentite. Il protocollo d’intesa firmato mercoledì 13 maggio a Roma, al Ministero dei trasporti, partorisce di fatto l’autostrada Tirrenica da Rosignano a Civitavecchia, almeno sulla carta. Sul documento infatti sono elencati i lavori, il cronoprogramma e il piano finanziario con cui Sat e la sua azionista di maggioranza Autostrade per l’Italia è pronta a investire il miliardo e mezzo di euro necessario per l’opera.

Da Rosignano a Grosseto sud ci sarà l’adeguamento della variante Aurelia, senza aumento di superficie; dal capoluogo maremmano fino a Tarquinia, invece, nascerà una vera autostrada, anche se ancora resta da sciogliere l’eterno nodo orbetellano. In questo tratto saranno costruiti tre caselli “aperti”: a Grosseto sud, a Fonteblanda e a Capalbio. E se i residenti riusciranno ad esserne esentati, per tutti gli altri automobilisti il pedaggio della Tirrenica si annuncia caro: 15 centesimi al chilometro per le macchine, 33 per camion e mezzi pesanti. Per questo il Ministero annuncia anche la possibilità di cifre forfettarie.

Il tracciato da Grosseto sud a Capalbio

Al tavolo erano presenti la presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero interessato, Regione Toscana, Regione Lazio, Sat, la Società Autostrade per l'Italia. "Finalmente un punto fermo sulla realizzazione di un’infrastruttura strategica per tutto il centro Italia. I residenti non pagheranno il pedaggio – dice il viceministro Riccardo Nencini – e ci sono tariffe agevolate anche per i non residenti. Sarà un tratto più sicuro, si migliora la viabilità costiera e finalmente si porta a compimento una questione annosa. Un impegno mantenuto da tempo. Abbiamo fatto bene a scommetterci, non ci credeva più nessuno. Sono soddisfatto".

La speranza è quella di poter arrivare entro agosto 2016 al progetto esecutivo e dare il via ai lavori, stimati secondo le anticipazioni date da Sat nei giorni scorsi a 1,4 miliardi di euro. La tempistica è legata ai vari lotti, che nello schema del progetto sono stati suddivisi in tre gruppi, in base ai lavori che li caratterizzeranno.

Il tracciato da Rosignano a Grosseto sud

Per i lotti 2 e 3 - da San Pietro in Palazzi (Cecina) fino a  Scarlino, e da Scarlino a Grosseto sud -  l’idea è che potremmo avere il progetto esecutivo già a inizio 2016, dato che qui Sat intende adeguare la vecchia Aurelia, attraverso la riqualificazione dell’asfalto e altri interventi legati alla sicurezza, senza alterare le odierne caratteristiche geometriche. Insomma, in questo tratto non cambierà nulla rispetto a oggi. Così come non cambierà nulla nell’ultimo tratto, quello da Ansedonia a Tarquinia (lotti 5a e 6), dove il cantiere per costruire l’autostrada è già in piedi e sono state attivate le tariffe.

Il punto focale è il tratto Grosseto sud-Ansedonia, ossia il lotto 4 e il tanto discusso 5b, quello che va da Fonteblanda ad Ansedonia. Sono questi venti chilometri (circa) il vero nodo da sciogliere. Qua i vertici di Sat s’impegnano a presentare in breve tempo un progetto da sottoporre all’esame dell’impatto ambientale, che stando ai programmi potrebbe chiudersi ad aprile 2016 così da avere l’intero progetto esecutivo dal settembre successivo.