Il Consiglio di Stato ordina il controllo dei voti per il sindaco

Fosco Fortunati, sindaco di Castell'Azzara

Castell'Azzara, accolto il ricorso dello sconfitto Coppi e rovesciata la sentenza del Tar: la poltrona di Fortunati torna in discussione

CASTELL'AZZARA. Sono ancora in bilico i nove voti di differenza fra il sindaco Fosco Fortunati e Maurizio Coppi, lo sfidante che ha perso per un soffio le ultime amministrative di Castell’Azzara. Il Consiglio di Stato ha dato ragione a Coppi: Coppi aveva fatto ricorso al Tar, ma il Tribunale amministrativo regionale aveva giudicato il ricorso illegittimo. I giudici romani hanno invece sentenziato che il ricorso era legittimo e chiedono al Comune di chiarire come sono andate le cose.

La storia dura dal luglio 2014, da quando, cioè, con ricorso al Tar, il candidato a sindaco Coppi e i consiglieri della lista L’Alternativa impugnavano il verbale di proclamazione degli eletti e gli atti presupposti, chiedendo il ricalcolo dei voti e la correzione del risultato elettorale, sostenendo una serie di violazioni di legge avvenute nel seggio numero 1.

Con sentenza del 26 settembre, però, il Tar dichiarava ilricorso inammissibile perché presentato oltre il termine di legge. Ma Maurizio Coppi, insieme ai candidati consiglieri non si davano per vinti e facevano appello al Consiglio di Stato, affermando che i termini loro contestati erano stati tutti rispettati.

E il Consiglio di Stato gli ha dato ragione, non solo annullando la sentenza del Tar, ma ritenendo «opportuno che il Comune di Castell’Azzara produca una relazione dettagliata di chiarimenti su tutti i fatti oggetto delle censure del ricorso» sollevate in appello.

Quali sono questi fatti, lo rammenta lo stesso Coppi. «Abbiamo impugnato il verbale di proclamazione degli eletti – spiega – chiedendo di fare un riconteggio dei voti in particolare nella sezione 1 di Castell’Azzara dove vi sono, a nostro avviso, cose da ricontrollare, come, ad esempio, i voti con relative preferenze. Abbiamo anche segnalato il fatto che il verbale non era stato sottoscritto dal nostro rappresentante di lista e che erano state utilizzate modalità di scrutinio diverse da quelle prescritte dalla legge. Vedremo. Il segretario comunale deve presentare, come richiesto dal Consiglio di Stato, entro 30 giorni, una relazione sulle modalità di scrutinio utilizzate. Il 12 maggio è stata fissata la trattazione del merito».

«Legittima la richiesta della lista l’Alternativa – commenta Fornuati – e corretta la decisione del Consiglio di Stato. Spero davvero di mettere fine a questa vicenda il 12 maggio».