Scatta la querela contro la civica Amatur all’attacco

Aumento di capitale col nuovo consiglio d’amministrazione Giuliani: «I dati economici sono disponibili per tutti i soci»

MASSA MARITTIMA. Dopo gli attacchi della civica e l’ultimatum del sindaco, Amatur non si scoraggia. Anzi, rilancia. E querela. Il presidente uscente del consorzio Alessandro Giuliani ha voluto fare un bilancio del suo mandato triennale e affronta tutte le grane venute fuori nell’ultimo periodo. Spiega di aver chiuso i bilanci senza perdite, di lasciare al nuovo consiglio d’amministrazione un aumento di capitale già approvato e ribadisce l’importanza della partecipazione pubblica, costituita dal Comune di Massa Marittima (30,35 percento delle quote) e dall’Unione dei Comuni Colline Metallifere (10,32 per cento). Non solo. «In considerazione della polemica politica portata avanti da Massa Comune attraverso il proprio sito, il cda ha deliberato di intraprendere, qualora l’ufficio legale ne ravvisasse gli estremi, un’azione legale di querela a tutela della propria immagine e dell’interesse dei singoli soci».

Amatur (Alta Maremma Turismo) infatti arriva agli onori delle cronache con una campagna sulle partecipate portata avanti dalla civica sul web, in cui ha chiesto a più riprese i tutti i documenti relativi alla gestione economica del consorzio, mettendo al centro della polemica Giuliani. «Questi dati sono a disposizione dei soci, come gli estratti conto, ma non possono essere pubblicati – spiega il presidente stesso – Il consorzio è a maggioranza privato e quindi risponde alla normativa civile. Se li pubblichiamo lediamo il diritto di privacy dei nostri soci».

Detto questo, Giuliani spiega comunque che il consiglio d’amministrazione che verrà nominato nella prossima assemblea (ancora da fissare, ma ad occhio si terrà entro la fine del mese), avrà a disposizione un aumento di capitale già approvato, che porterà quello sociale a 50mila euro complessivi. E con questo dato nella conferenza di ieri, il presidente pensa di aver rasserenato gli animi, ma dal fondo della sala un’operatrice alberghiera, socia Amatur, prende la parola, dicendo che in una riunione tenuta con altri operatori è venuta fuori la volontà di diversi di lasciare le proprie quote. «I servizi non hanno rispettato le aspettative» spiega, riferendosi al sito Internet fermo al 2012 e all’ufficio d’informazione turistica massetano (gestito dal consorzio) troppo spesso chiuso. «Sa quanto ci ha pagato il Comune per quel servizio? – replica Giuliani – Ventimila euro. Se teniamo il servizio attivo per 365 giorni con soli ventimila euro andiamo in perdita nel bilancio. E io non posso permetterlo». Certo è che una svolta va data, come ha detto anche nelle settimane scorse il sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini, avanzando anche l’ipotesi di uscire dal consorzio se l’assemblea l’avesse ritenuto opportuno.

«Io penso che la partecipazione pubblica sia molto importante. Anzi, sarebbe opportuno allargare il campo anche agli altri Comuni delle Colline Metallifere, che potrebbero entrare con quote minime, tipo dell’1 per cento – spiega Giuliani – Se poi Massa vuole “annacquare” le sue quote, ora ne ha l’occasione con l’aumento di capitale. Questo in ogni caso metterà il nuovo cda di intraprendere una nuova missione, legata anche alle nuove necessità di mercato». E sarebbe questa la tanto discussa svolta.