Il camping di Principina torna in mano a Sistema

L'ingresso del campeggio comunale di Principina

La partecipata comunale vuole la risoluzione della gestione con la Cavour e poi vendere la struttura al centro di annosi contenziosi

GROSSETO. Potrebbe essere a una svolta la vicenda del campeggio comunale di Principina a Mare. La società Sistema, partecipata al cento per cento dal Comune di Grosseto, nelle scorse settimane ha chiesto la risoluzione del contratto di affitto con la società Cavour che gestisce la struttura dal 2011, quando venne meno il precedente gestore, Hidalgo.

Sistema, dunque, potrebbe tornare in possesso del proprio bene e potrebbe gestirlo direttamente, nella prossima stagione, anche se l'obiettivo resta quello di vendere, secondo le indicazioni date dal consiglio comunale già nell'agosto del 2013, quando fu approvata una mozione, in tal senso, presentata dal capogruppo del Psi Francesco Giorgi. Sempre che, nel frattempo, il consiglio comunale non cambi idea, magari proprio alla luce dei risultati di un'eventuale gestione diretta da parte di Sistema.

Al momento, comunque, le uniche certezze sono, da una parte, la richiesta di risoluzione del contratto di affitto da parte della proprietà del campeggio e, dall'altra, la lettera che il gestore, la Cavour, ha inviato nei giorni scorsi ai clienti che di anno in anno prenotano le piazzole, chiedendo loro di sospendere i pagamenti delle rate dei contratti stagionali per i mesi di dicembre 2014 e febbraio 2015. Una lettera che ha suscitato anche qualche preoccupazione proprio per il futuro della gestione della struttura, dal momento che la stagione non è poi così lontana.

Il gestore spiega che Sistema, in base a un'ordinanza del Comune, ha demolito «quasi tutti i fabbricati posti nella zona servizi ad esclusione del bar, del ristorante e del market», una demolizione che sarebbe avvenuta in contrasto con la volontà della società affittuaria. Ma l'intervento «ha riguardato – dice il presidente di Sistema, Gabriele Fusini – alcune opere abusive che erano lì da almeno 15 anni e che dovevano essere rimosse». Si tratta di un paio di container utilizzati come rimessaggio attrezzi e come reception, e della tettoia del ristorante. Il gestore, in ogni caso, parla di incertezza sui tempi di ricostruzione e per questo dice di avere deciso la sospensione dei pagamenti da parte dei campeggiatori fino a quando non ci saranno certezze sulla ricostruzione. Il presidente Fusini spiega che le opere rimosse saranno ripristinate, questa volta con tutti i permessi in regola: i lavori dovrebbero iniziare già i primi di febbraio e terminare in tempo per accogliere gli ospiti alla riapertura del campeggio.

Fusini aggiunge, però, che l'intenzione della società è di riprendere in mano la struttura e di venderla, ma, nel frattempo, poiché i tempi per una nuova gara di affidamento non ci sono, gestirla direttamente. Così è stata chiesta la risoluzione dell'affitto, dal momento che Cavour, che deve un canone annuo di 465mila euro e che è in causa con Sistema perché chiede una cospicua riduzione del canone, non ha ancora pagato la seconda rata del 2014 e Sistema ha incassato la prima solo attraverso la fideiussione rilasciata dalla banca.

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