L’olivo “intelligente” arriva dal cielo

Spettacolare manovra per collocare nel Cisternone di Seggiano la pianta che “farà sentire la sua voce” ai visitatori

SEGGIANO. Un paese in grande spolvero per spendere tutti i finanziamenti già ottenuti e per dare nuova linfa ai lavori rimasti impigliati nel patto di stabilità. Un’operazione rivolta agli ambiti a cui Seggiano è più vocato: il suo percorso legato all’olio, al turismo, all’arte.

Si è cominciato ieri col posizionamento dell’olivo “intelligente” nel Cisternone, una parte del percorso museale e scientifico che ha come protagonista l’olio: opera iniziata nel 2009 con l’acquisto di stabili per il museo e un frantoio storico. Al momento si sta lavorando al quarto stralcio, finanziato da un Leader con 111mila euro, con cui si pagheranno lavori in ferro battuto, impianti, il posizionamento dell’olivo per il quale è stata necessaria una gru di grandi dimensioni.

Prende insomma forma e comincia a diventare stupefacente realtà il tanto atteso “olivo parlante”: nel Cisternone, l’antica cisterna a ridosso delle mura medievali restaurata e resa accessibile al pubblico, sono protagoniste le radici “intelligenti” di un olivo, sospese all’interno del volume cavo e alimentate da vapore acqueo. Alle radici sono stati fissati dei sensori che captano le frenetiche attività elettriche dell’apparato radicale. Gli impulsi così raccolti vengono registrati, studiati e quindi tradotti artisticamente in una scrittura, che può diventare partitura musicale. «Abbiamo già costruito la galleria _ spiega Fabio Menchetti, il tecnico di Seggiano che ha seguito passo passo questa avventura _ e a breve il complesso sarà visitabile».

Intanto Seggiano si attrezza a ricevere i turisti, un turismo attratto dalla gastronomia e dall’arte: «Stiamo investendo 96mila euro, sempre di un finanziamento Leader _ spiega Menchetti _ nel completamento della rete wi-fi, nella segnaletica, nelle targhe di ottone a spiegazione delle opere, nelle panchine e nelle ringhiere e nell’emporio polifunzionale. A breve, poi, pubblicheremo un libro fotografico, voluto dalla Fondazione Le radici di Seggiano, con planimetrie e il “paesaggio alimentare” del nostro comune».

E infine il fiore all’occhiello di Seggiano: il giardino di Daniel Spoerri che conta, ormai, in un anno, più di 6mila visitatori e che sarà ampliato. Il 28 novembre sarà presentata la bozza del progetto di ampliamento che diventerà esecutivo entro il 2014, e sarà anche l’occasione per recuperare la zona di Amamofoli e ripulirla dalle scorie di amianto che si trovano in loco. Un occhio anche alle frazioni: a Pescina, infatti, partirà di nuovo il progetto per l’attesissimo laghetto di pesca sportiva, che avrebbe dovuto essere a buon punto e che invece è rimasto inconcluso per la legge del patto di stabilità: “Si parte a primavera, afferma Menchetti, e Enel già sta spostando le linee di alta e media tensione per permettere la costruzione del laghetto all’interno del parco urbano».

Fiora Bonelli