In laguna la marea artificiale affoga gli uccelli

A Orbetello le idrovore entrano in funzione e sommergono 50 nidi. Il Wwf: «Una strage annunciata»

ORBETELLO. Distrutti oltre 50 nidi di rondini di mare e cavalieri d’Italia nella laguna di Orbetello. È questo il primo effetto della messa in funzione delle idrovore nella laguna finalizzate ad alzare il livello delle acque in modo da far circolare i natanti che dovranno raccogliere le alghe movimentando le acque per svolgere poi la risospensione.

Un lavoro molto atteso per la situazione in cui versa la laguna che, però, ha creato già dei seri problemi alla natura circostante. «Bastava aspettare una settimana – dice Fabio Cianchi, coordinatore Oasi Wwf Maremma – e le specie si sarebbero salvate o almeno avremmo potuto tentare». A causa dell’innalzamento delle acque, infatti, i nidi sono stati sommersi e i pulcini già nati sono quasi tutti morti. Pochi esemplari si salveranno e le altre uova che dovevano schiudersi sono andate perse.

Una situazione, quella della nidificazione di questi esemplari che era stata fatta presente sia al Comune di Orbetello, alla Provincia di Grosseto e alla Regione Toscana durante la conferenza dei servizi a Roma e anche con una nota inviata lunedì.

«Uno spettacolo desolante – dice Cianchi – e molto triste, con i genitori dei piccoli che giravano a vuoto alla ricerca dei pulcini, nidi distrutti e uccelli ormai costretti a nidificare sull’acqua». Dal locale Wwf chiedono se davvero non si potesse collaborare in qualche modo e rimandare l’inizio del pompaggio almeno di una settimana, il tempo necessario alla schiusa e all’abbandono del nido dei cavalieri d’Italia che se ne vanno via appena nati.

«Le temperature sono abbassate, sono piovuti 100 millimetri di pioggia – dice il Wwf – sono previste temperature basse ancora per un po’ di giorni: davvero non si poteva aspettare?». Rimane da parte degli ambientalisti il rammarico di non aver provato almeno a salvare i piccoli uccelli inermi che, per pochi giorni, non hanno avuto scampo. Per questo il Wwf sta valutando di portare quanto accaduto all’attenzione dell’autorità giudiziaria «affinché – dice il Wwf – vengano verificate eventuali ipotesi di reato in questa grave aggressione al patrimonio naturale tutelato a livello comunitario». Il pompaggio delle acque è il primo step del complesso servizio di gestione integrata della laguna che è stato appena consegnato alla ditta aggiudicataria dell’appalto.

Ivana Agostini

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