Bolletta rifiuti, tutti contro tutti

L’ex assessore all’ambiente e il Pd ribattono a Colomba: «I dati ci sono, presto arriveranno i risparmi»

GROSSETO. Sollevata dalle precise domande di Roberto Barocci, la questione rifiuti tiene banco. Perché i grossetani pagano la bolletta più cara d’Italia? Forse perché il Comune non tiene bene i conti sui flussi della differenziata? Così la pensa il consigliere d’opposizione Luigi Colomba, che ha attaccato pubblicamente e a testa bassa la giunta Bonifazi. Una serie di accuse alle quali replica subito Giancarlo Tei, già assessore all’ambiente (e dunque ai rifiuti) nel periodo “incriminato”.

I dati ci sono eccome, assicura Tei, ma quelli relativi agli anni 2012 e 2013. Perché («ma come si fa a non saperlo?») da gennaio 2014 il contratto con Sei Toscana è stato sottoscritto da Ato Rifiuti Toscana Sud e «ancora non è stato determinato il corrispettivo annuo definitivo». Tei replica quindi a Colomba punto su punto.

La documentazione c’è. «Siamo in possesso della documentazione relativa agli anni 2012 - 2013, trasmessa dalla ditta Ecotrasporti che gestiva il servizio per conto del Comune. La gestione delle valorizzazioni dei rifiuti era stata delegata, con procedura di gara a evidenza pubblica, con riduzione dei prezzi unitari praticati. Risultati: costo servizio anno 2011 1.350.000 € netto iva (detratti i contributi direttamente gestiti dal Comune); anno 2012 1.200.000, con contributi direttamente gestiti dal gestore del servizio. Abbiamo il dettaglio delle quantità delle diverse tipologie di rifiuto valorizzate».

Cifre ballerine? «Le cifre sono state accorpate per categorie previste dalla norma. A invarianza dei totali (lo riconosce anche Colomba) alcune voci di costo sono state spostate dalla parte variabile a quella fissa e viceversa. Un dato squisitamente tecnico, conosciuto e ponderato. Se i dati fossero falsi, vi sarebbero dirigenti e funzionari che avrebbero attestato il falso. Ma si sa cosa si dice o no?».

Dubbio Royalties. «Con il 2014 il sistema entra a regime e tutti i Comuni della provincia (da gennaio) hanno iniziato a conferire i propri rifiuti all’ impianto delle Strillaie. Per ogni Tonnellata di rifiuto vengono riconosciuti al Comune di Grosseto, come disagio ambientale, circa 5 euro per tonnellata. Inoltre, alcuni territori esterni alla nostra provincia, e anche alla nostra regione, chiedono di poter conferire rifiuti organici provenienti da raccolta differenziata, con cui si produce compost. Prevediamo, pertanto, di incassare molto di più,anche se in bilancio sono previsti 100mila euro, dal momento che si è deciso di andare in approvazione nelle more della definizione del piano dei costi. Bastava chiederlo e la risposta sarebbe stata immediata».

E allora? E allora, conclude Tei, «le cose vanno migliorate, ci sono ritardi e lacune da colmare, dobbiamo lavorare per ridurre la tassa e non sarà facile, incrementare la differenziata. Ma non è così (con le accuse a mezzo stampa, ndr.) che si risolvono i problemi».

Intanto anche il Pd, maggior azionista della giunta Bonifazi, interviene in risposta a Colomba: «Stia tranquillo – dice il consigliere comunale Stefano Rosini rivolgendosi all’ex assessore di centrodestra – che l’assessorato all’ambiente farà tutti i controlli necessari».

Poi Rosini rovescia le accuse: «Colomba peraltro _ scrive _ non può dichiararsi estraneo al costo del servizio di spazzamento (almeno fino al 31 dicembre 2013 per i contratti di gestione con Coseca) e ai problemi legati alla bonifica di Strillaie. Non può dichiararsi estraneo nemmeno alla costruzione dell’impianto di Futura e alle relative scelte tecnologiche, che sicuramente oggi faremmo in modo diverso. Infatti nel nuovo piano dei rifiuti, approvato dalle Province del sud Toscana, è previsto che, al crescere della raccolta differenziata, l’impianto di Futura venga progressivamente riconvertito fino ad accogliere e lavorare 66milatonnellate annue di organico, a fronte delle circa 30mila attuali. Considerato il ridotto costo di conferimento dell'organico è possibile quindi realizzare riduzioni di costi di conferimento (e quindi della tariffa) nei prossimi anni». Rosini assicura poi che con l’avvio del gestore unico dal 1º gennaio è migliorato e ricorda che Sei «per contratto, dovrà vendere il multimateriale della differenziata al miglior prezzo di mercato e ha l’obbligo di rendere pubblici i ricavi di tale vendita». Infine rivendica al Pd di aver «preteso e ottenuto l’indennità di disagio per i conferimenti dei 27 Comuni grossetani» alle Strillaie, cosa che, «unita ai ricavi della vendita del multimateriale, aiuterà sicuramente a contenere la tariffa dei grossetani».