Grosseto: lupo rincorre lo scuolabus, ragazzino lo fotografa

Andrei, 13 anni, era appena salito quando ha visto il predatore: «Ci veniva dietro, ma si è impaurito, è scappato nel campo e io ho fatto lo scatto»

Un bambino di 13 anni, Andrei, dal finestrino dello scuolabus fotografa un predatore, nella zona di Preselle di Scansano, in provincia di Grosseto, martoriata dalle continue aggressioni di predatori (lupi e ibridi di cane e lupo) alle greggi. Il bambino, la mattina di sabato 11 gennaio, poco dopo le 7, sale sul suo pulmino che lo porta ogni giorno alla scuola di Arcille. «Ero appena salito – racconta Andrei – quando ho avvistato un “lupo” che veniva da un campo costeggiando la strada. Il “lupo” ha cominciato a seguire il pulmino che già era in strada e poi, ad un certo punto, forse perché ha sentito qualcosa, ha deviato ed è rientrato nel campo. È a questo punto che sono riuscito a fotografarlo».

L’immagine è un documento eccezionale. Prima d’ora nessuno era riuscito a immortalare un predatore, e certo non così da vicino. Ma se il bambino è soddisfatto, suo padre è preoccupato. «E se il bambino fosse stato a piedi? Cosa sarebbe successo? E poi qui abbiamo pecore, galline, altri animali. Ma dico: come può essere tollerata una situazione così?».

Intanto in commissione Agricoltura alla Camera si registra la spaccatura dei parlamentari sulla questione lupi. Chiara Gagnarli del Movimento 5 stelle, si dissocia dal presidente della commissione, il maremmano Luca Sani (Pd), che vorrebbe chiedere all’Europa una deroga al divieto di uccidere i lupi. «Dichiarazioni gravi dalle quali ci dissociamo. Si applichi la risoluzione votata a maggio che punta invece ad incentivare l’adozione di misure ecologiche antipredazione, lo stanziamento degli indennizzi per gli allevatori colpiti, il monitoraggio e la registrazione dei danni ed una corretta gestione del randagismo che acuisce il problema degli ibridi e minaccia il mantenimento della specie lupo».

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