Ecco il nuovo parco archeologico

Nascerà a Valle d’Oro, nel territorio tra Capalbio e Orbetello

CAPALBIO. Comincia a prendere forma l’idea del Parco archeologico della Valle d’Oro, realtà storico naturalistica che riguarderebbe un’ampia fetta del territorio del Comune di Capalbio e parte di quello di Orbetello dove, su di un ampio territorio, sono localizzati vari resti archeologici di epoca romana quali la Villa delle Colonne, la Villa di Settefinestre, la Fattoria di Giardino e la Villa di Monte Alzato.

Un progetto nato già nei primi anni duemila, proposto dall’associazione Maremma Mare di Capalbio che conta circa 750 soci, ma che è divenuto di grande attualità soprattutto negli ultimi tempi per il fatto che la sua istituzione riguarderebbe territori su cui avrebbe potuto passare l’autostrada Tirrenica, se non fosse stato scelto dalla Regione il tracciato blu e fosse invece stata accettata l’ipotesi del percorso retro collinare, caldeggiata invece dal Comune di Orbetello e da parte suoi cittadini. Domani alle 11, al Frantoio, in via Fucini a Capalbio, ci sarà la presentazione del progetto e dello studio di fattibilità, nonché di una mostra riguardante le bellezze archeologiche del Parco che durerà fino al 14 luglio. Per l’occasione interverranno il rappresentanti dell’associazione Maremma Mare, il sindaco Luigi Bellumori, un rappresentante della Soprintendenza Beni Archeologici della Regione, un rappresentante della Soprintendenza dei Beni Culturali e Paesaggistici di Siena e Grosseto, ed il presidente Fai Toscana, oltre ad altre autorità locali.