«La Tirrenica che discrimina i cittadini»

I comitati delle campagne contro Comune e Provincia. «Considerano Polverosa, Giardino e San Donato luoghi di serie B»

ORBETELLO. I comitati delle campagne orbetellane e l’associazione “Maremma Mare” sono sembrati irremovibili durante le due assemblee di sabato sera a Polverosa e domenica mattina a Giardino, e hanno confermato il loro diniego alla bretella retrocollinare.

Due appuntamenti cui hanno partecipato centinaia di persone, e durante i quali sono intervenuti sia gli amministratori orbetellani che il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, insieme a vari politici locali. Tutto prendeva spunto dai pareri inviati dagli enti sulle possibili soluzioni di percorso per il lotto 5b.

«I pareri del sindaco di Orbetello Monica Paffetti e dal presidente della Provincia Leonardo Marras in merito a possibili percorsi a nord del massiccio calcareo - spiegano i rappresentanti delle campagne - sono stati formalizzati con grande superficialità e sono privi di fondamento e di supporto tecnico. Sono in netto contrasto con i vincoli archeologici, paesaggistici e idrogeologici esistenti oltre a creare un grave danno economico alle numerose aziende agricole operanti nel territorio, e quanto sostenuto dalla Paffetti non corrisponde al vero, in quanto la proposta di un percorso nelle valli interne oltre il massiccio calcareo dei colli non è l’unica via percorribile, né tantomeno realistica, in quanto, e questo il Comune di Orbetello lo tace, l’unico tracciato ufficiale è quello “blu” sulla costa. Gli altri tracciati sono solo una comparazione virtuale richiesta in passato alla Sat che espressamente esclude che possano essere realizzati. E il fatto ancor più grave - proseguono i comitati delle campagne insieme a Maremma mare - è che non si tiene conto di quanto detto dagli abitanti della campagna tra Giardino, Capalbio, San Donato e Polverosa, che si sentono esclusi e discriminati, come se fossero cittadini di Serie B. Abbiamo mandato ripetute richieste scritte al primo cittadino di Orbetello, non si è mai reso disponibile ad ascoltarci».

Dunque animi ben surriscaldati, come ampiamente immaginabile, anche in relazione al fatto che un’altra parte della popolazione sembrerebbe essere stata privilegiata da una particolare attenzione.

«E c’è da rilevare - proseguono i gruppi - che il sindaco Paffetti e il presidente Marras si sono dedicati ad ascoltare, più volte, le ragioni di 30/35 proprietari di case e di ville presenti nella costa di fronte alla laguna di Orbetello (su cui va ricordato che alcune alte personalità della amministrazione comunale di Orbetello hanno interessi diretti, trovandosi quindi in chiaro conflitto di interessi nel prendere certe decisioni), che fanno molto rumore solo perché hanno creato una pagina Facebook chiamata “No Autostrada Colli e Laguna”, autoalimentata da una manciata di fedeli “seguaci”, che sono sempre gli stessi – concludono loro – Ma noi, sostenuti anche dal sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, dal rappresentante della Coldiretti Mauro Pellegrini e dal presidente di Italia Nostra Nicola Caracciolo, abbiamo alla fine ribadito che la cosa più logica da fare rimane ancora l’adeguamento e messa in sicurezza dell’Aurelia».

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