Arci caccia e studenti il matrimonio funziona

Va avanti da anni il progetto “Conoscere la fauna delle nostre campagne” sia con le elementari che con le medie: «I ragazzi scoprono la nostra natura»

GAVORRANO. È ormai dal lontano 2004 che Arci Caccia porta nelle scuole il progetto di educazione ambientale “Conoscere la fauna delle nostre campagne”. «È - spiega Claudio Sozzi - un'iniziativa per far conoscere ai bambini gli animali che vivono nelle campagne e nei boschi del nostro comprensorio - fagiano, lepre, istrice, volpe, capriolo, cinghiale - e con essi il ruolo del cacciatore, che va ben oltre lo sparo». Nelle Colline Metallifere sono 6 anni che un gruppo di volontari dei circoli di Massa Marittima, Gavorrano e Scarlino, insieme a esperti faunistici, svolge una serie di lezioni in classe, durante le quali vengono illustrate le caratteristiche degli animali tipici della Maremma. Attività didattica a cui fanno seguito uscite all'aperto per visitare aree protette, zone di rispetto venatorio e zone di ripopolamento e cattura. Con i bambini, infatti, si affrontano anche i temi della conservazione di queste popolazioni, spiegando loro che decine di cacciatori volontari dedicano il loro tempo libero ad attività volte e conservare e incrementare il patrimonio faunistico.

«Questo percorso - dice Piero Bettaccini - è servito anche a dare una visione diversa del cacciatore, che non è un distruttore della natura, un uomo senza cuore, ma anzi… il primo ad avere a cuore l'ambiente e la fauna, ad impegnasrsi per tenere puliti i boschi e far sì che ci sia equilibrio tra gli animali».

Il progetto dell'Arci ha coinvolto negli anni sia scuole elementari che medie, in particolare, come detto, è risultato molto attivo il rapporto con le scuole elementari del comprensivo Gavorrano-Scarlino e con le medie e le elementari di Massa Marittima. Naturalmente tra primarie e medie l'approccio è diverso. Si cerca sempre, infatti di adattare gli argomenti al grado di preparazione e alle capacità cognitive degli alunni dei diversi livelli di istruzione.

Ogni anno scolastico vengono coinvolti circa 120 alunni, 800 da quando è partito il progetto, cui vanno aggiunti decine di insegnanti. «I risultati dell'attività - prosegue Bettaccini - sono ottimi come testimonia il proseguimento nel tempo del progetto, che anzi si espande ogni anno di più. Ma oltre ai numeri è importante rimarcare il rapporto di fiducia sorto in questi anni tra le scuole e l'Arci Caccia che è riconosciuta come uno dei principali partner per le attività di educazione ambientale. Dopo aver partecipato al progetto, i ragazzi iniziano a comprendere quale sia la vera portata della ricchezza ambientale e faunistica del territorio in cui vivono e del lavoro necessario per conservarla ed incrementarla. Questi concetti tra l'altro rimangono vivi nei ragazzi anche negli anni successivi».

«Come federazione provinciale - conclude Claudio Sozzi - ringraziamo tutti coloro che ci danno una mano: dai dirigenti scolastici, le maestre e i professori delle varie classi coinvolte, il tecnico faunistico Leonardo Bertocci e infine, ma non per ultimo, il gruppo dirigente dei circoli Arci Caccia di Bagno di Gavorrano, Massa Marittima e Scarlino, interessati dal progetto, i quali, in maniera encomiabile, organizzano le lezioni e le visite guidate».

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