«Prigionieri delle roulotte trascinate dal fango»

Albinia, l’incredibile caso di una famiglia che a un mese dall’alluvione si trova la terra occupata da 11 veicoli portati dall’acqua: «Aiutateci, qua serve l’esercito»

Storia incredibile, quella dell’agriturismo La Facenda della famiglia Gattari, lungo la strada del Guinzone nell’entroterra di Albinia: posto incantevole, a vedere dalle foto sul suo sito internet (www.lafacenda.it), che non solo è stato sommerso da due metri e mezzo d’acqua ma deve anche fare i conti con un singolare ricordo lasciato dalla piena: undici roulottes che erano parcheggiate in due rimessaggi che confinano con i terreni della Facenda hanno galleggiato sulla corrente per circa un chilometro e sono ora impantanate in mezzo alle serre dove prima si coltivavano ortaggi di qualità.

A rigor di logica sarebbero i proprietari dei rimessaggi, a doversele venire a riprendere, se non ci fosse il problema che anche questi ultimi sono stati danneggiati gravemente e non hanno più mezzi. «Uno di loro, il rimessaggio Nardi, è venuto a controllare e ha visto che due delle roulottes gli appartengono – dice Cristina Gattari, proprietaria dell’azienda insieme alla sorella Catia – ma in questo momento è impossibile tirarle fuori perché sono accatastate nel pantano e pure lontane dalla strada, proprio dietro la montagna di fanghi da smaltire.

L’altro rimessaggio di Marmotta, invece, è veramente disastrato e la mia paura è che non sarà in grado di venirsele a riprendere senza l’aiuto di qualcuno». Insomma, i gestori della Facenda rischiano di doversi preoccupare dello smaltimento di roulottes non sue che, viste le difficoltà logistiche richiedono mezzi potenti e particolari: «Io spero che qualcuno ci aiuti, o con mezzi dell’esercito o con un elicottero che si riesca a portarle via – insiste la donna – perché Pasqua è vicina e ripartire con questo biglietto da visita mi sembra impossibile».