Antonio Degortes cede la Capannina

DEGORTES. Ha gestito la Capannina per vent’anni

Lo storico locale di Poggio d'Oro rilevato da quattro giovani imprenditori

GROSSETO. A 22 anni faceva il pr, a 23 era già direttore del locale: ma da allora, sono passati 20 anni, la Capannina a Castiglione della Pescaia è sempre stata Antonio Degortes. Ora il "bell'Antonio" passa la mano.

È stanco di nottate senza sonno, o forse i tempi sono un po' cambiati. Certo è che ha deciso di lasciare, passando la gestione per i prossimi tre anni, ma conservando comunque, insieme ad alcuni soci, la proprietà dell'immobile, sulla collina di Poggio d'Oro.
I nuovi gestori sono quattro amici, che raccolgono un'eredità importante e lanciano una nuova sfida. Sono il ristoratore castiglionese Pierpaolo Rotoloni, il manager senese Alessandro Francesco Giudice e i due esperti del settore, Jimmy Betti e Raffaele Ferioli, quest'ultimi nel ruolo di direttore tecnico e direttore artistico.

Allora Antonio, se cambia la Capannina, cambia l'estate.
«La Capannina sarà ancora il punto di riferimento dell'estate, per tutta la costa. È sempre stato così e così sarà ancora. Solo che io, da qualche anno, non la vivevo più come prima. L'entusiamo dei venti anni, la voglia di spaccare il mondo dei trenta, a oltre 40 anni non ci sono più. Ormai con molti frequentatori del locale ci sono due generazioni di differenza, quest'estate ho accolto in Capannina i figli di amici che hanno iniziato con me. Insomma, ci andrò da cliente, di sicuro, ma avevo bisogno di passare la mano».

Quindi Castiglione sarà ancora Capannina.
«Come ti ho detto, è un punto di riferimento. E non solo per Castiglione dove, da sempre, la stagione estiva inizia con l'apertura del locale, di solito a maggio. Basta chiedere a ristoratori e albergatori: è un punto di attrazione, da sempre».

Anche per tanti personaggi famosi.
«Abbiamo avuto anche Richard Gere, non uno qualsiasi. Ne sono girati tantissimi, anche agli inizi, da Alba Parietti a Raz Degan, fino a Veronesi e la Solarino. Ma una persona, una volta, fece fermare la musica...»

Fermare la musica?
«Certo. Monica Bellucci. Arrivò all'improvviso. Aveva 28-29 anni, senza dubbio la donna più bella del mondo. Calò il silenzio nel locale, per un attimo».

E poi tanta gente comune, anche solo per bere qualcosa.
«Tantissima, anche 45mila presenze in una stagione. Non sono poca cosa».
Ora il testimone passa ai nuovi gestori che, proprio ieri, hanno firmato l'affitto del ramo d'azienda dal notaio, per tre anni. Si presenteranno ufficialmente fra qualche giorno. Ma i progetti sono ambiziosi, sia pur nel segno della continuità. Fra loro c'è chi ha gestito Villa Moresca e il Black Sun, sanno come si fa intrattenimento: «Pensiamo di confermare le serate del venerdì e del sabato - spiegano -, con grande cura della ristorazione. Poi apriremo anche di domenica. Stiamo lavorando per dare una rinfrescatina al locale che, comunque, è già splendido così. Contiamo di inaugurare venerdì 6 maggio». E, come dice Degortes, da quando apre la Capannina, inizia la stagione. In fondo è dietro l'angolo.

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