Gilberto Luppi,  (Lapam) «Pmi di qualità e innovative ma fisco e burocrazia letali»

«Oggi la tradizione cammina di pari passo con l’innovazione. La cultura del maiale certo non è andata persa. Si fa tutto noi, un pochino in casa».

MODENA «Noi abbiamo deciso di essere il partito delle imprese. Restare equidistante dai diversi partiti politici è una scelta che perlopiù paga. Ma che, a volte, può rivelarsi difficile». Il rischio è di tirarsi la zappa sui piedi. Non che questo intimorisca Gilberto Luppi.

Il presidente di Lapam Confartigianato Modena e Reggio Emilia (12mila aziende associate) va infatti dritto per la propria strada. Con il sostegno di una struttura di servizi supercollaudata – parole sue - che sta crescendo. «Aumentano gli associati, aziende storiche con buoni bilanci che assumono personale a tempo indeterminato», puntualizza lui.

Per poi aggiungere: «Servirebbe una maggiore collaborazione da parte delle istituzioni. Non soltanto belle parole. In occasione dell’ultima finanziaria erano stati promessi dieci miliardi di sgravi. La pressione fiscale è invece aumentata. Ai miei tempi l’artigianato rappresentava un ascensore sociale, eravamo i cinesi d’Europa. Ora siamo innovativi. Ma il committente va dove spende meno. Se ci lasciassero lavorare...». Luppi non ha dubbi: «È indispensabile restituire dignità alle professioni che hanno fatto grande l’Italia. Il settore alimentare? Modena è un’eccellenza fuori dal mondo. Nel dopoguerra qui quasi tutti erano contadini. Oggi la tradizione cammina di pari passo con l’innovazione. La cultura del maiale certo non è andata persa. Si fa tutto noi, un pochino in casa». Una fotografia, quest’ultima, in libera uscita dal cassetto della memoria. E che però non è poi così distante dalla realtà attuale.

«L’impresa agroalimentare occupa una nicchia. Una nicchia che, per quanto concerne il nostro territorio, funziona. Vantiamo molte pmi che della qualità hanno fatto bandiera. E l’alta qualità, per noi, è un’ancora di salvezza. Inoltre le piccole imprese, oltre ad essere assai flessibili, dimostrano vieppiù una grande capacità innovativa. Motivo per cui sono in grado di reagire alla continua evoluzione del mercato. Certo, uscire dai propri confini è necessario. L’internazionalizzazione è un tema importante. Ma bisogna avere contezza dei propri obiettivi». Lo stesso dicasi per Lapam. «Stiamo rivoluzionando i nostri servizi. Gli associati chiedono una consulenza di secondo livello, più specifica, che non può prescindere dall’evoluzione digitale. Ecco perché è nato MyLapam, un nuovo strumento informatico che consente di gestire in maniera puntuale e immediata ogni aspetto aziendale». —