Modena Franco Michelini (Legacoop agroalimentare) «Le dimensioni di impresa devono essere incrementate»

Il nostro territorio vanti tutti i requisiti per meritarsi un ruolo da protagonista sul palcoscenico del futuro. Non solo perché ricco di prodotti inimitabili (peraltro malamente imitati), ma anche e soprattutto perché della cooperazione declinata in fusioni e acquisizioni ha fatto vessillo.

MODENA «Nella filiera del Parmigiano Reggiano, dal punto di vista territoriale, la cooperazione rappresenta il 70% della produzione. E la quasi totalità delle uve della nostra provincia viene conferito in cantine cooperative. Oggi il settore agroalimentare si sta confrontando con un momento complicato. Anche a causa dei danni procurati dalla cimice asiatica, parassita che Lara Maistrello, professore ordinario presso il centro Biogest-Siteia di Unimore, ha battezzato “l’autostoppista invasivo”. Mai definizione fu più calzante».

Responsabile del settore agroalimentare Legacoop Estense, Franco Michelini è quanto mai persuaso che il nostro territorio vanti tutti i requisiti per meritarsi un ruolo da protagonista sul palcoscenico del futuro. Non solo perché ricco di prodotti inimitabili (peraltro malamente imitati), ma anche e soprattutto perché della cooperazione declinata in fusioni e acquisizioni ha fatto vessillo.

«Per essere competitivi sui mercati internazionali portando a casa del valore aggiunto a beneficio dei produttori agricoli è necessario incrementare la dimensione di impresa. Oggi sia con Bonterre, gruppo che aggrega le società Parmareggio e Grandi Salumifici Italiani, sia grazie a Cantine Riunite & CIV, che associa oltre 1500 viticoltori, i nostri principali comparti produttivi sono ben rappresentati. In Italia e nel mondo.

I dazi Usa e la Brexit? Al pari del coronavirus, i cui effetti dal punto di vista commerciale sono ancora da valutare, dazi e Brexit sono ostacoli che devono essere superati con la forza dell’unione. In caso contrario rischiano di rivelarsi insormontabili».

Iniziato nel presente, il confronto con il futuro si gioca, in realtà, su più fronti. Lo conferma lo stesso Michelini nel momento in cui mette sul piatto temi importanti: qualità e sicurezza alimentare – «da anni possiamo contare sull’alta competenza di Artest, laboratorio di analisi che, nato nel 1993 ed ora partecipato da nove cooperative, opera al servizio delle imprese e dei loro soci garantendo altissimi standard qualitativi» - sostenibilità, benessere animale. Argomento quest’ultimo caro a Michelini.

«Gli animali meritano attenzioni e cura, un allevamento deve garantire loro le migliori condizioni di vita possibile. Anche perché ne trae giovamento la produzione». Ecco dunque che, con l’obiettivo di tutelare il benessere animale e la qualità delle produzioni, Legacoop e le sue associate lavorano in sintonia con la Regione. —