Seat, uno scooter tutto elettrico da 100 km all’ora

L’INCURSIONE

Seat ridisegna mobilità e dalle auto scende per un attimo per guardare alle due ruote. O meglio, come ha detto il numero uno del marchio spagnolo di proprietà Volkswagen, Luca De Meo, «per affiancare all’auto mezzi più adatti ai brevi tragitti».


I primi frutti di questo nuovo compito si erano già visti lo scorso anno, con la presentazione a Barcellona del primo monopattino elettrico e del prototipo Minimò, ma in occasione dello Smart city expo world congress, Seat ha compiuto il passo decisivo svelando uno scooter completamente elettrico che arriverà sul mercato nel 2020 e che si affianca anche alla Mii elettrica, completando l’offerta. Non una bici elettrica con un minimo di carrozzeria, ma un vera e propria moto da città: assimilabile a un 125 cc, raggiunge i 100 km/h. Quando termina la carica che garantisce 115 km di autonomia, la batteria si estrae dal vano sotto la sella e si porta a casa per la ricarica.

«Quando parliamo di micromobilità – ha detto De Meo – parliamo del 60%-70% degli spostamenti: quelli sotto i cinque chilometri. È evidente che all’auto come la conosciamo, dobbiamo affiancare veicoli che rispondano a esigenze specifiche: il monopattino per spostamenti brevi di un singolo, lo scooter o il veicolo leggero come Minimò per tragitti cittadini di due persone, una vettura come Mii elettrica per quelli di un nucleo familiare».

E per perseguire in questo progetto, il presidente della Seat ha annunciato la creazione di una unità operativa strategica, Seat Urban Mobility che integrerà tutte le soluzioni di mobilità di prodotto, servizi e soluzioni basate su piattaforme. E la mobilità del futuro? De Meo ha un’idea chiara: «Nei prossimi cinque anni non ci saranno cambi significativi, ma tra 10 sicuramente sì: è probabile che vedremo i primi veicoli muoversi in autonomia, magari in aree riservate. Tra venti anni, nei centri ad alta densità, i mezzi alternativi saranno quelli prevalenti». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA