Valdobbiadene, imparare giocando a fare la raccolta differenziata

Una caccia ai rifiuti per imparare a separarli correttamente: il laboratorio educativo per 88 studenti delle scuole medie

VALDOBBIADENE (TREVISO). Una “caccia ai rifiuti” per imparare poi a gettare ogni scarto nel contenitore corretto. Funziona così il laboratorio educativo sul tema dell’ecologia attivato quest’anno per la prima volta al centro aggregativo “Noi(a)Up” a servizio degli allievi delle scuole medie.

“Abbiamo riscontrato che spesso i ragazzi buttano i pennarelli nel cestino della plastica. Nel laboratorio hanno imparato che solo il tappo deve finire lì, il resto va nel secco, perché c’è l’inchiostro”. Giacomo Tonin, educatore della cooperativa Kirikù che da anni gestisce il centro aggregativo ha spiegato chiaramente ai ragazzi come fare la differenziata durante il “mini corso” di ecologia.

Ottantotto giovani delle quattro classi prime delle scuole medie si sono trasferiti per un giorno al centro aggregativo, grazie alla collaborazione con l’istituto comprensivo di Valdobbiadene.

“Anche i brick del succo spesso finiscono nei contenitori della carta, senza che venga tolta la cannuccia di plastica, e senza ricordare che il brick, prima di confondersi con la carta, dev’essere risciacquato. Se non è possibile lavare il contenitore va gettato nel secco”.

Un altro insegnamento di Tonin, che i ragazzi hanno interiorizzato grazie ad un “gioco”. Dopo aver rintracciato e raccolto i rifiuti sparsi dagli operatori di Kirikù, tutti scarti che vengono prodotti comunemente a scuola, i ragazzi hanno fatto il test della raccolta differenziata, imparando dagli errori.

Insieme agli operatori hanno abbinato ogni rifiuto ad una categoria (umido, secco, vetro, carta, plastica), riassumendo le regole in un cartellone che gli allievi hanno poi portato con sé, esponendolo in aula. Gli studenti, nominato “Guardiani dell’ecologia”, si trasformeranno ora in sentinelle della raccolta differenziata durante la ricreazione, monitorando la situazione e dando le giuste indicazioni agli altri compagni di scuola. Una piccola parte del laboratorio è stata dedicata alla testimonianza delle “Noplastic girl”, le volontarie di Valdobbiadene che promuovono il riutilizzo dei contenitori in materiale alternativo alla plastica.

Ai fini della promozione del progetto "plastic free", l'amministrazione comunale ha deciso di donare ad ogni alunno delle classi che hanno partecipato alla formazione in materia ecologica una borraccia in alluminio proprio per stimolare i ragazzi e le famiglie all'uso di contenitori plastic free. (M.C.P.)