Non solo salone, ora Tokyo apre al grande spettacolo con il progresso in vetrina

Auto, moto e mobilità in passerella, c’è anche una sfida di velocità riservata ai droni Ma il piatto forte sarà rappresentato dai modelli innovativi delle Case giapponesi

La risposta giapponese alla crisi globale dei saloni dell’auto viene con la 46esima edizione del classicissimo Tokyo Motor Show in una veste totalmente rinnovata negli spazi e nell’impostazione.

Per il 2019 la rassegna di auto e moto che esprime la forza delle aziende del Sol Levante ha cambiato pelle e, da severo catalogo di modelli e tecnologie, ha scelto di aprirsi a una visione più popolare e scenografica del presente e del futuro della mobilità.


Una manifestazione “allargata” negli spazi e nei temi che comprende, accanto al Salone tradizionale, una serie di aree (alcune delle quali a ingresso libero) dedicate a tutto ciò che fa spettacolo per gli appassionati e per tutta la famiglia.



Dal 24 ottobre al 4 novembre l’area espositiva di Tokyo Big Sight celebra i motori mescolando auto, moto, micromobilità e tutto quanto fa spettacolo a motore, sempre più spesso elettrico, compreso ai un campionato di velocità per droni, organizzato dalla Federazione aeronautica internazionale.

Ruote per terra invece per i 187 espositori che, secondo le abitudini, esibiscono le ultime novità di auto e moto con l’occhio soprattutto al mercato interno. Rispettata a tradizione anche nel gran numero di prototipi fra i quali sono i piccoli prototipi a farla da padroni, con Daihatsu e Suzuki che ne espongono addirittura quattro a testa.

Toyota spazia dal prototipo della Lexus elettrica alla nuova edizione della Mirai con alimentazione a idrogeno e fuel cell (pila a combustibile), fino alla Granace, monovolume di oltre 5 metri e 30 a 8 posti che guarda verso Cina e Usa.

Riguardo alla guida autonoma invece è esposta una evoluzione del prototipo Lq, presentato come rispondente al livello 4 (persona a bordo ma totalmente inattiva).

Riflettori puntati anche sulla e-Palette, il veicolo ufficiale a emissioni zero che assicurerà i trasferimenti “automatizzati” agli atleti delle Olimpiadi 2020

Per Nissan, dove l’elettrificazione è di casa, il futuro della mobilità urbana è rappresentato dal prototipo IMk, un essenziale veicolo a emissioni zero concepito espressamente per il traffico delle grandi città, accanto alla Leaf e+ che ha un’autonomia dichiarata di 385 chilometri, mentre si continua a strizzare l’occhio alla sportività tradizionale con l’edizione 2020 della classicissima Gtr.

In tema di vetture elettriche fa notizia la prima Mazda Ev, con la nota personale di un piccolo motore wankel per ricaricare le batterie e aumentare l’autonomia.

In tema Suv è lo specialista Mitsubishi a sorprendere con il concept Mi-Tech, futuristico crossover con la trazione integrale affidata a quattro motori elettrici che affianca la Super Height K-Wagon, una citycar ipercompatta e iperspaziosa come piace ai giapponesi.

Poche le novità di produzione di interesse globale e fra queste spiccano la Honda Fit (Jazz in Europa) e la Subaru Levorg. —