In mostra guida autonoma e intelligenza artificiale Panoramica sul domani

Un assistente virtuale che dialoga come un vero passeggero è il simbolo di una corsa sempre più accelerata verso il futuro

Auto elettriche, veicoli a guida autonoma e modelli comandati da intelligenze artificiali: al Salone di Tokyo, in programma dal 24 ottobre al 4 novembre, i marchi giapponesi mettono in mostra il futuro. Anticipano con una miriade di prototipi quello che vedremo sulle strade domani, dando modo ai visitatori non solo di conoscere ma anche di sperimentare con test drive e dimostrazioni tecnologie e soluzioni che verranno applicate sui prossimi modelli di produzione.

Partendo dalle novità della Nissan, la Casa di Yokohama mostra alla rassegna motoristica del Sol Levante l’Imk: ovvero l’ultimo frutto della strategia Intelligent mobility. Prefigura una city-car a batterie e zero emissioni e si basa su un’inedita piattaforma hardware e software che le permette di offrire diverse funzioni. Compresa quella di parcheggiare in modo completamente automatico, oltre a consentirle di scambiare diverse informazioni con il proprietario attraverso un’apposita app per smartphone.


Vicino a questa Mitsubishi presenta la Mi-Tech Concept: crossover che potrebbe tracciare le linee della erede in chiave ecologica del Pajero (modello storico del costruttore appena uscito di produzione), spinta da un motore a turbina che alimenta quattro unità elettriche (una per ruota). Esposta nello stand del costruttore c’è poi la Super Height K-Wagon: anticipazione di una minicar per il mercato giapponese.

Sul fronte dei prototipi di Tokyo c’è anche Mazda che fa vedere sotto forma di show car come sarà la sua prima automobile elettrica. Sarà in vendita il prossimo anno e per lei è previsto un range extender, offerto in seguito al lancio, sviluppato con molte probabilità utilizzando un piccolo motore rotativo Wankel.

Mentre Toyota affianca alla nuova Yaris sotto i riflettori la concept Lq: berlina che sembra uscita da un film di fantascienza, caratterizzata dalla presenza a bordo di un assistente virtuale di nuova generazione “Yui” che dialoga come nulla fosse con passeggeri e guidatore. Oltre a sfruttare il marchio della Doppia Ellisse l’importante kersmesse motoristica per presentare in anteprima mondiale la Ultra-compact Bev, versione quasi definitiva della city car elettrica che debutterà sulle strade entro il prossimo anno, e far vedere al pubblico la e-Palette: mezzo elettrico autonomo che porterà a spasso gli atleti alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020.

Sempre in casa Toyota il brand lussuoso del gruppo Lexus è pronto a rubare gli sguardi con un concept dal quale nascerà una berlina compatta da città ibrida. Mentre Daihatsu porta nel suo quartier generale al Makuhari Messe di Chiba la WaiWai: avveniristico minivan compatto. E la WakuWaku dalla quale derivare prossimamente un crossover pensato per gli amanti del surf e dello sci con il tetto parzialmente apribile per facilitare il carico di attrezzature sportive.

C’è poi in prima linea al Salone di Tokyo la Honda che si fa bella con la quarta generazione della Jazz, sugli spalti nella versione praticamente definitiva, e con la Shuttle station wagon: piccola berlina globale. Subaru porta invece alla mostra un’anteprima della prossima Levorg in chiave ancora più grintosa. Per Suzuki il Salone di Tokyo è invece il palcoscenico ideale dove svelare ambizioni e idee del brand riguardo alle nuove forme di mobilità. Con la Waku Spo il produttore di Hamamatsu ipotizza i contenuti di una mini car ibrida plug-in capace perfino di cambiare parzialmente aspetto al solo tocco di un pulsante.

La Hanare rappresenta invece per la Casa un possibile mezzo che unisce guida autonoma e intelligenza artificiale. Benvenuti a Tokyo, benvenuti nel futuro. —