Così le nuove vetture ci portano per mano in una realtà da sogno 

Alimentazione pulita, guida autonoma, sicurezza, design il cambiamento passa da una ”evoluzione” a passi rapidi

Il futuro non smette mai di farci sognare. Quando si parla di mobilità, e automobili in particolare, i sogni diventano quasi sempre affascinanti. Tutto quello che viene messo in mostra nei grandi saloni internazionali dell’auto ci aiuta spesso a capire su quali modelli ci sposteremo nei prossimi anni, le strategie industriali e soprattutto il ruolo delle nuove tecnologie che ultimamente significano “intelligenza artificiale”. 
 
Ormai sentiamo ripetere fino alla noia che le auto del futuro saranno elettriche (comunque a zero emissioni), connesse e autonome ma come avverrà questo processo, in quanto tempo e con quali mezzi in pochi riescono raccontarlo. Almeno in maniera precisa, con tanto di date. Il futuro, ci fa sognare ma non riesce ancora a darci i tempi esatti del cambiamento.
Nel giro di un paio d’anni, però, abbiamo visto tanti cambiamenti, moltissima tecnologia al servizio dell’automobile e un numero infinito di prototipi.

Con una tale velocità da convincerci di essere già nel futuro. O almeno a un passo. Cosa che in parte può essere anche vera. Proviamo, infatti, a soffermarci alle ultime idee sulla mobilità, alle incredibili meraviglie tecnologiche viste sugli stand delle Expo internazionali e ci sembrerà davvero tutto a portata di mano.

L’Audi, per cominciare, al recente salone di Francoforte ha presentato un prototipo di crossover con quattro motori elettrici (uno per ruota), gestito dall’intelligenza artificiale, guida autonoma di livello 4 e soprattutto con cinque droni al posto dei fari che volando sopra l’automobile potranno anticipare il percorso e indicare eventuali pericoli. Chi non vorrebbe un “oggetto” del genere?


Ancora di più vedremo al Salone di Tokyo che si apre tra due giorni, la rassegna automobilistica che dal punto di vista della tecnologia è certamente tra le più avanzate del pianeta. La Toyota, tanto per citare la più importante delle case giapponesi, oltre a mostrare la strategia dell’auto a idrogeno metterà sullo stand un prototipo chiamato Lq. Al centro di questo “laboratorio a quattro ruote” c’è un sistema di guida autonoma di livello 4 abbinato a una intelligenza artificiale denominata “Yui”", un assistente virtuale in grado di scegliere la musica autonomamente in base allo stato d’animo del guidatore così come di fornirgli ogni informazione sugli argomenti richiesti. Sul frontale, poi, montato sul radiatore c’è un catalizzatore che trasforma l’ozono in ossigeno così da “decomporre” tutto quello che si trova sull’asfalto e che causa lo smog fotochimico. In pratica in un’ora di guida purifica il 60% dell’ozono contenuto in 1.000 litri di aria. È futuro anche questo anche se non sappiamo quando si realizzerà.

Per restare in tema di guida autonoma, uno degli argomenti centrali del salone ma anche del futuro dell’automobile, la Mitsubishi farà vedere oltre al parabrezza con la realtà aumentata, per la prima volta una nuova tecnologia di assistenza chiamata “Mp -Pilot”, un sistema che informa il conducente di tutti dati rilevati e, in caso di collisione, interviene su sterzo e freni per evitare l’impatto.

Poi c’è il design. Dunque, quali forme avranno le auto del futuro? Quali carrozzerie spariranno e quali nasceranno. Qui, la fantasia può superare ogni limite. Anzi è già andata oltre. Basta dare un’occhiata sempre ai prototipi in mostra sulle passerelle. Concept che spesso sarebbe meglio chiamare con il loro nome, ovvero dream car, auto dei sogni. Le tendenze sono molte, la maggior parte dettate dalle stesse tecnologie. Un’auto elettrica avrà per forza di cose un frontale diverso visto non deve ospitare motore e radiatore. Così come l’aerodinamica che da sempre detta le forme dei modelli. Anche qui trattandosi di vetture a zero emissioni cambiano i parametri e infatti stanno facendosi strada soluzioni con portiere ad armadio, scenografiche ma anche in grado di offrire una salita a bordo molto più comoda. Per non parlare degli interni. Qui la rivoluzione è totale. Diventeranno veri e propri salotti o addirittura uffici, visto che la guida autonoma farà scomparire il posto guida. Sedili modulabili, poltrone, cruscotti che si trasformano in schermi tv e largo a ogni genere di fantasia.

Insomma, il futuro è questo. E anche se ogni anno ci riserva qualche sorpresa, l’importante è che ci faccia sognare. Sempre. —