I musei, pezzi di storia a due e quattro ruote Ecco cosa c’è da vedere

Dalle esposizioni dedicate alla Ferrari a quella della Ducati una serie di “luoghi sacri” per gli appassionati (e non solo)



In ogni angolo della Motor Valley è racchiuso un pezzo di storia delle due e delle quattro ruote. Qui, nella terra dei motori, è nato il mito della velocità e qui i suoi tesori vengono custoditi. Per ammirarli bisogna vivere un’esperienza unica, un viaggio in cui il rombo assordante degli autodromi e la quiete di paese si intrecciano al punto tale da rendere l’atmosfera magica. Tredici musei e diciotto collezioni private, dall’Emilia alla Romagna, raccontano epoche, storie e personaggi di una terra che grazie ai motori ha conquistato il mondo.


I visitatori del Motor Valley Fest potranno avventurarsi da soli o sfruttare il tour in bus Discover Ferrari&Pavarotti Land: un passaporto speciale per collezionare timbri di musei e collezioni, da ritirare nell’ufficio turistico di piazza Grande a Modena, impreziosirà il viaggio. Museo Ferrari di Maranello e Museo Enzo Ferrari di Modena sono il tempio del Cavallino Rampante, luoghi sacri per gli appassionati delle Rosse di Maranello che raccontano la leggenda Ferrari, dalla casa in cui nacque il Drake alle monoposto che hanno scritto pagine storiche della Formula 1. È possibile visitarli in abbinata con un apposito biglietto.

Spostandosi di pochi chilometri, a Sant’Agata Bolognese, il Museo Lamborghini racconta un’altra leggenda, quella del marchio del Toro, con l’esposizione delle sue auto più iconiche e famose. La storia del fondatore, Ferruccio Lamborghini, è ricostruita nell’omonimo museo a Funo di Argelato, sempre nel Bolognese, sin dal trattore Carioca con cui tutto ebbe inizio.

Il mito di Ferrari e Lamborghini fu di ispirazione per Horacio Pagani, che grazie all’incontro con Fangio arrivò nel Modenese dall’Argentina per provare a seguirne le orme: così nacque la Zonda, un sogno divenuto realtà raccontato nel Museo Pagani di San Cesario. Modena è anche la patria della celebre casa automobilistica Stanguellini, la cui storia è raccontata nel museo cittadino, mentre a Varano de’ Melegari (Parma) il mito della Dallara si tramanda nel tempo con una Academy incentrata sulla formazione accanto allo spazio espositivo.

A Imola il Museo Checco Costa racconta le origini dell’Autodromo con cimeli di Ayrton Senna e monoposto storiche, mentre a Bologna il Museo del Patrimonio Industriale documenta la storia economica e produttiva della città. Nella vicina Borgo Panigale ecco una leggenda delle due ruote come la Ducati, con un’esposizione che ne ripercorre 90 anni. Le moto sono protagoniste anche nel Ferrarese (museo Glorie Italiane di Scortichino) e nel Riminese, a Coriano, dove il ricordo di Marco Simoncelli continua a vivere nel museo a lui dedicato.

A Lugo di Ravenna, il museo Francesco Baracca raccoglie invece i cimeli dell’asso dell’aviazione italiana. Nelle 18 collezioni private della Motor Valley si incontrano passione e ricerca. A Modena, Maserati è protagonista con le auto della collezione Umberto Panini (azienda Hombre) e le moto della collezione Ascari (Corte dei Sogni in stradello Romano), mentre la collezione Righini nel castello di Panzano, a Castelfranco, propone auto storiche tra cui la Auto Avio Costruzioni 815 del 1940, prima vettura costruita da Enzo Ferrari.

A Reggio: musei della moto Bariaschi (Guastalla) e dell’automobile Scuderia San Martino (San Martino in Rio), collezioni Old Racing Spare Parts di Mario Sassi (Casalgrande) e Nello Salsapariglia (Bagnolo).

A Bologna: museo Demm (Porretta) e le collezioni Pollini (Casalecchio), Moto Poggi (Villanova di Castenaso), Pasquale Mesto (San Lazzaro), Bruno Nigelli (Monte San Pietro) e Battilani (Imola).

A Rimini: museo nazionale del Motociclo. A Ravenna: collezione Vespa Mauro Pascoli. A Forlì-Cesena: collezioni dell’automobile Bandini (Rovere), Parilla (Modigliana) e Guzzi Brunelli (Forlimpopoli). —