Empoli, una fabbrica di grandi plusvalenze

Fabiano Parisi contro l’Inter a novembre

Da Ricci a Viti, da Bajrami a Parisi: così è cresciuto il valore dei giocatori

EMPOLI. Quante volte si è sentito dire che l’Empoli è una squadra che “valorizza i giovani”, sia da parte del presidente Corsi e dagli altri membri della società, che da tanti osservatori e addetti ai lavori del calcio italiano. L’ultimo a unirsi al coro di plausi rivolti verso l’operato del club azzurro è stato un gran conoscitore di calcio come il direttore sportivo della Salernitana Sabatini, prossimo avversario in campionato sabato pomeriggio.

Questa valorizzazione del grande bacino di ragazzi giovani, sia sul territorio che andando a pescare all’estero alcuni profili mirati, creato con lungo tempo e grandi investimenti sia di tempo che di risorse economiche, ha un duplice effetto: da un lato sta permettendo al club di disputare un’altra stagione di Serie A, dall’altro permette di mantenere un bilancio sano sfruttando le plusvalenze che nascono dalla vendita di alcuni giocatori. L’esempio perfetto che mostra quanto sia prezioso l’operato della società è sicuramente la cessione di Samuele Ricci a gennaio, che ha permesso a Kristjan Asllani di prendersi le redini del centrocampo senza praticamente opposizione. Così non solo si è quantificata una prima plusvalenza per l’esercizio annuale, ma si è fatto notare in pochissimo tempo un altro giocatore che ha attratto le voglie di molte squadre. Secondo i dati del sito Transfermarkt, il valore attuale di Asllani si aggira sui 3,5 milioni di euro, partendo ovviamente da 0 visto che è un prodotto della Primavera, ma dovesse andare via la cifra dovrebbe alzarsi almeno del doppio. Proprio prendendo come riferimento Transfermarkt, si può notare come il centrocampista albanese è in ottima compagnia: tantissimi giovani azzurri hanno guadagnato molto valore dall’inizio dell’anno a ora.


Il primo nella lista è il connazionale Nedim Bajrami. Acquistato per poco più di 800.000 euro tre anni fa dalla Svizzera, è un caso di scouting eccellente da parte dello staff. Il suo valore di mercato ad agosto era di 2,5 milioni; ora si parla di 10 milioni, che è anche l’entità che alcune squadre sarebbero disposte a versare per il suo acquisto. Mattia Viti invece ha una parabola simile a quella di Asllani: esordiente quest’anno in Serie A, e con una manciata di partite da professionista alle spalle, da 0 a 4 milioni di valore ci è arrivato prestazione dopo prestazione. La fascia sinistra azzurra è anch’essa foriera di talento. Fabiano Parisi dai 250.000 euro di inizio stagione ora ne vale 3,5 milioni, e anche qui si parlerà di cifre probabilmente più alte se dovesse partire; pure il neozelandese Liberato Cacace è passato dal milione ai 2,5, e se dovesse andar via Parisi avrebbe l’opportunità di giocare titolare la prossima stagione (al netto degli acquisti estivi) per poter vedere un’ulteriore crescita.

Ma l’Empoli non ha valorizzato solo i giocatori di proprietà. Anche chi è in prestito da altre squadre ha trovato un ambiente ideale per crescere: è il caso, per citare i più importanti, dei vari Andrea Pinamonti (da 12 a 16 milioni di valore), Szymon Zurkowski (da 3 a 6 milioni) e Guglielmo Vicario (da 2 a 5 milioni). Un valore aggiunto importante per il club, che potrà portare come vanto nelle trattative estive quando andrà a bussare alla porta delle altre squadre per ottenere altri prestiti funzionali come questi. Anche perché, tra chi è dato partente e la fine dei numerosi prestiti, la rosa del prossimo anno rischia di essere molto diversa e sarà probabilmente necessario continuare sulla via dei trasferimenti temporanei per non investire somme eccessive.