L'Empoli mette paura all'Inter e cede solo ai supplementari

La rete di Nedim Bajrami per il momentaneo 1-1

Nel giorno in cui salutano Mancuso, ceduto al Monza, gli azzurri vanno sotto, poi la ribaltano e incassano il pareggio di Ranocchia al 91'. Decide una rete di Sensi: 3-2

EMPOLI. Se la missione era quella di metter paura ai campioni d’Italia e di fare una bella figura, è stata compiuta. Per l’impresa, invece, bisognerà aspettare un’altra occasione. L’Empoli viene raggiunto al 91’ dall’Inter e cade nei supplementari degli ottavi di Coppa Italia, nel giorno in cui saluta Leonardo Mancuso, da oggi un giocatore del Monza.

Una partita spettacolare, scoppiettante, che lascia agli azzurri l’orgoglio di esserne usciti a testa alta, ma anche quel pizzico di amarezza inevitabile quando incassi il pareggio in vista del traguardo.
Andreazzoli fa un turnover ragionato e piazza Asllani dietro le punte, mentre Ìnzaghi lascia in panca molti big, ma gioca comunque con la coppia Martinez-Correa. Solo per tre minuti, quando il Tucu è costretto a uscire dopo un fallo di Romagnoli.

L’Inter passa alla prima occasione utile con Sanchez al 13’: Dumfries scappa a Marchizza sulla destra e scodella morbido per la testa del più piccolo in campo. Pinamonti ha la palla giusta due minuti dopo ma ritarda la conclusione e viene murato. Al 20’ gli azzurri rischiano di capitolare dopo un errore di Viti ma Furlan salva su Dumfries e lo stesso portiere di riserva si ripete al 29’ con un doppio miracolo su Martinez (ma era stato lui a sbagliare il rinvio). L’Empoli comunque macina il suo gioco senza paura, con una difesa molto alta che accetta l’uno contro uno. Finisce un tempo abbastanza equilibrato.

Alla ripresa Andreazzoli sgancia Ricci, Henderson e Bajrami per Zurkowski, Bandinelli e Pinamonti e gli azzurri cambiano marcia. Al 50’ Bajrami avrebbe già un’occasione dal limite, ma il pareggio è solo rimandato di 11 minuti. Corre il 61’ quando su un tiro deviato di Cutrone si avventa Asllani che rimette al centro per Bajrami che fulmina Radu sul primo palo. Ora gli azzurri ci credono e l’Inter sbanda. Al 69’ i nerazzurri si fanno rivedere in area ma Furlan sventa un paio di occasioni e la partita cambia di nuovo. Al 73’ Sacchi fischia un rigore per gli azzurri su un tocco sospetto di Dumfries, ma se lo deve rimangiare dopo averlo rivisto al Var. E al 78’ accade l’imponderabile: cross di Ricci per la testa di Cutrone, il pallone sbatte sulla traversa, poi sul polpaccio di Radu e rotola in rete. Ora è l’Inter a vedere le streghe e i nerazzurri si riversano in avanti fino al 91’ quando trovano il pareggio col bomber che non ti aspetti: Ranocchia in semirovesciata su una palla vagante che finisce alle spalle di Furlan. Si va ai supplementari, con le forze che si esauriscono ma nessuno ha voglia di mollare, nessuno fa troppi calcoli. La sentenza arriva al 104’ dai piedi di Sensi, alla sua ultima a San Siro, dopo una palla scippata da Dzeko a Romagnoli. Sipario.