Empoli, la perla di Zurkowski non basta: arriva il primo pareggio

Patrick Cutrone applaude i tifosi alla fine della partita (foto Sestini)

Gli azzurri ribaltano il Genoa dopo il vantaggio rossoblu su rigore contestato, ma si arrendono nel finale alla rete di Bianchi

EMPOLI. Prima o poi doveva succedere. Dopo undici partite senza un pareggio esce la X sulla ruota di Empoli al termine di una partita sporca, fisica, nervosa, alla fine bella. Un pareggio che forse non basterà a salvare la panchina di Ballardini, anche se il tecnico rossoblu se l’è giocata bene, mettendo in campo una formazione tosta che ha giocato col coltello tra i denti e ha riacciuffato il risultato quando già gli azzurri si stavano già preparando a esultare.

Dall’altra parte Aurelio Andreazzoli avrebbe preferito un regalo di compleanno più importante (proprio ieri compiva 68 anni): gli hanno portato la torta senza la ciliegina. L’Empoli esce comunque dal Castellani con più certezze che dubbi. Questi ultimi semmai saranno nella testa del suo tecnico quando farà la formazione per la prossima sfida, perché un paio di quelli usciti dalla panchina, Zurkoswki e Parisi, hanno spaccato la partita e stavano per portare a casa i tre punti.

Sei giorni fa a Reggio Emilia il finale era stato dolce, stavolta amaro, perché il pareggio del Genoa è arrivato all’89’. E non è un caso. I rossoblu sono quelli che tra tutte le squadre di Serie A segnano di più nell’ultimo quarto d’ora. Finora 10 delle 17 reti al loro attivo in quella che un tempo si chiamava zona Cesarini.

Riavvolgiamo il nastro per dare conto delle scelte di Andreazzoli, che anche stavolta ha stupito lasciando in panchina Ricci dopo la squalifica e preferendogli Stulac in cabina di regia, con la coppia d’attacco Di Francesco-Pinamonti assistita da Henderson, che anche stavolta ha vinto il ballottaggio con Bajrami.

Ma il palcoscenico se lo sono preso quasi subito i rossoblu, che sono partiti a mille con un pressing feroce e i laterali molto alti, tra cui l’ex Cambiaso, che hanno schiacciato nella loro metà campo sia Marchizza che Fiamozzi, schierato al posto dello squalificato Stojanovic, un’assenza che si è fatta sentire. Ed è stato proprio Fiamozzi, alla prima da titolare in questa stagione, a diventare involontario protagonista dell’azione che ha indirizzato l’incontro, quando al 9’ ha intercettato con un braccio un cross dalla sinistra. Dentro o fuori dall’area di rigore? Sono passati più di due minuti di febbrili consultazioni col Var per stabilire che il braccio era dentro, anche se una delle immagini mostrate al replay ha fatto venire qualche dubbio. Non all’arbitro Pairetto, che ha confermato la sua decisione e ha consegnato la palla a Criscito, una sentenza di Cassazione dagli 11 metri. Vicario ha potuto solo intuire il piattone sinistro.

La palla calciata da Zurkowski finisce in fondo al sacco: il gol del 2-1

All’Empoli serviva una reazione che però è stata solo volitiva e non produttiva. Bandinelli ha perso qualche palla di troppo e quando ne ha avuta una giusta sul sinistro ha concluso alto sulla traversa. Di fatto nemmeno un tiro nello specchio da parte degli azzurri nel primo tempo.

Logico il cambio deciso da Andreazzoli all’inizio della ripresa: fuori Bandinelli, dentro Cutrone, Di Francesco scala a fare il trequartista o addirittura la terza punta e Henderson che torna a fare la mezzala. Ma saranno altri i cambi che daranno la svolta attesa da Andreazzoli: Parisi, Zurkowski e Ricci al 59’. I frutti arrivano dopo soli tre minuti, con Pinamonti che protegge palla a centrocampo e premia l’inserimento di Zurkowski, che mette al centro per Di Francesco, bravo a controllare e a fulminare Sirigu dal dischetto. Il Genoa prende visibilmente paura, rischia di capitolare al 70’ con Tonelli di poco a lato e lo fa al 72’ grazie a un’accelerazione di Parisi, che lancia Zurkowski. Il giovane polacco stavolta si mette in proprio, arriva ai 25 metri e lascia partire un sinistro chirurgico che non lascia scampo a Sirigu. Ora la partita è in discesa, ma il Genoa non è morto. I cambi infatti li azzecca anche Ballardini, che inserisce il giovane Bianchi, autore del 2-2 all’89’. L’assist di Caicedo è la prima cosa bella dell’attaccante. Alla fine un pareggio sostanzialmente giusto.