Andreazzoli infuriato per il rigore non dato all'Empoli contro l'Inter

Aurelio Andreazzoli a bordo campo durante Empoli-Inter (foto Sestini)

Il tecnico azzurro nel dopo-partita: "Anche mio nipote Tommaso di 7 anni al Var avrebbe preso la decisione giusta". I nerazzurri hanno vinto per 2-0

EMPOLI. «Anche mio nipote Tommaso di 4 anni al Var avrebbe preso la decisione giusta. Non so Valeri cosa stesse facendo». Lo ha detto Aurelio Andreazzoli, tecnico dell'Empoli, alla fine della partita che gli azzurri hanno perso per 2-0 contro l'Inter. L'allenatore si riferisce all'episodio accaduto al 31' del primo tempo, quando l'interista D'Ambrosio è entrato in contatto con Bajrami in area. Il replay ha mostrato che il rigore ci poteva stare e invece l'arbitro Chiffi ha lasciato correre e non è stato nemmeno richiamato dal Vari.

Insomma,non è solo il risultato negativo a rendere amara l'analisi post partita di mister Andreazzoli, che non le ha certo mandate a dire per il mancato richiamo dell'arbitro Chiffi al Var da parte di Valeri dopo il contatto nell'area nerazzurra tra Bajrami e D'Ambrosio passata da poco la mezz'ora. «Forse Valeri era distratto. – ha dichiarato ai microfoni di Dazn il tecnico empolese – Ma come lo vediamo noi, anche chi è al Var deve aiutare l'arbitro che, per me, stasera ha arbitrato benissimo. Non ce l'ho con Chiffi, fa un lavoro difficilissimo con molta applicazione e serietà. Se gli arbitri non vengono aiutati in una situazione del genere, allora mi devo mettere anche io nel coro del Var. Dobbiamo portare verso la massima oggettività possibile episodi del genere. Sono l'ultima ruota del carro sia come allenatore che come squadra, ma non dobbiamo essere penalizzati. Non voglio regali, ma voglio quello che mi spetta. Non ho mai protestato con gli arbitri, ho accettato l'espulsione di Ricci ma non mi va bene che il Var non intervenga in certi momenti».